«Non siamo schiavi di Cmv»
Porta a porta a Poggio Renatico, il comitato protesta davanti al municipio: si faccia il referendum
POGGIO RENATICO. Un'ottantina di persone hanno risposto all'appello del comitato spontaneo per la riduzione delle tariffe dei rifiuti e ieri, alle 10, si sono presentati davanti al Municipio per un sit-in e presentare le loro istanze all'amministrazione comunale poggese. Nell'assemblea all'aperto i rappresentanti del comitato, il presidente Stefania Farinelli, il portavoce Vittorino Navarra e Luca Caselli, hanno, ribadito la volontà di indire il referendum, per uscire da Cmv, e nel contempo avere spiegazioni sul perchè non è stato sospeso l'avvio del porta a porta spinto, visto che dovrebbe esserci un referendum, e chiedere correttivi sul regolamento del porta a porta partito in questi giorni. «Non siamo schiavi di Cmv - ha detto Vittorino Navarra - il nostro interlocutore è solamente l'amministrazione comunale alla quale chiediamo che la raccolta della carta non sia sciolta ed esposta alle intemperie, ma dentro appositi contenitori, e per salvaguardare la dignità delle persone non mettere i contenitori davanti alle case di chi usa i pannoloni ma in apposite aree. Chiediamo anche la convocazione di un consiglio comunale per nominare i garanti per il referendum. Se non avremo risposte si passerà alla disubbidienza civile». Una parte del comitato, ed una decina di cittadini, sono poi entrati in municipio per presentare queste istanze. Mancava il sindaco Daniele Garuti, in quanto si era recato ad un funerale, e a rappresentarlo c'erano gli assessori Serena Fini e Piergiorgio Brunello che hanno accolto la delegazione nella sala di giunta. «A questi quesiti - ha spiegato l'assessore Serena Fini - è già stata data una risposta negativa perchè tutto rientra in un'organizzazione che è uguale per tutta la provincia. In ogni caso li porteremo all'attenzione del sindaco, che ascolterà ancora Cmv. Valuteremo anche la richiesta di convocare il consiglio comunale per la nomina dei garanti».
Durante questo incontro sono intervenuti diversi cittadini per segnalare che, con l'avvio del porta a porta, si riscontra che i rifiuti restano troppo tempo in casa prima che passi il servizio raccolta.
«Metteteli in garage, è la risposta di Cmv, riferita da uno dei presenti. La voce dei cittadini è stata unanime nel chiedere che la carta non sia raccolta sciolta, ma in contenitori, e non gradisce i contenitori dei pannoloni davanti alle abitazioni ed hanno "suggerito" di posizionarli nelle zone dove verranno tolti i cassonetti. Tutta la delegazione, comitato e cittadini, ha sottolineato che,con il porta a porta spinto, ci deve essere subito una riduzione dei costi e non fra qualche anno come promesso da Cmv.
Giuliano Barbieri
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