Pd, in vendita l’area della festa
Sul mercato parte del parco Unità acquistata dal partito nel 1985
LONGASTRINO. Anche quest’anno la festa de l’Unità, come era accaduto nel 2016 non si farà. La mancanza di volontari era stata alla base nel 2016 dello stop della festa dopo quasi settant'anni ed i motivi del forzato stop anche per quest’anno sono gli stessi. «Le forze sono sempre meno specialmente nel settore della cucina - afferma Roberto Graziani, segretario del locale circolo del Partito Democratico intitolato ai partigiani Senio Ghirardelli, Edero Ravaioli e Walter Ravaglia (Graziani aveva rassegnato le dimissioni ma è ancora alla guida del Pd locale in quanto in questo lasso di tempo non è stato ancora trovato il sostituto) - ed abbiamo ammainato bandiera. Una collaborazione con Anita e Filo? Ne abbiamo parlato ma poi è rimasto tutto quanto lettera morta. Con Anita era stato impostato un ragionamento del tipo vi diamo una mano alla festa dell’Unità di inizio giugno e poi a settembre facciamo congiuntamente una festa autunnale. L’idea però è rimasta lettera morta».
Qualche anno fa il Pd aveva venduto ad un agricoltore della zona un lotto di 15 mila metri di terreno che in passato era adibito a parcheggio mentre ora è stato messo in vendita una parte dell'area del parco Unità di via Valletta dove dal 1987 si è sempre svolta la festa era nata nel 1946 attorno alla vecchia Casa del Popolo, poi aveva traslocato nell'area della nuova Casa del Popolo e negli anni Ottanta aveva inglobato anche la piazza del Popolo. «Con il ricavato della vendita anche del secondo lotto potremo sistemare lo stabile in muratura e ricavarne uno spazio per 150-200 commensali per organizzare pranzi e cene di auofinanziamento durante tutto l’anno oltre al fatto di diminuire notevolmente le spese riguardanti Imu, Irep, Consorzio di Bonifica, luce, acqua e gas - spiega Graziani - c’era un problema di frazionamento del terreno che è di circa 10 mila metri quadrati, dove c’era il vecchio palco, a causa dei passaggi tra Pci-Pds-Ds tra la Fondazione di Ferrara e quella di Ravenna (i terreni e relativo capannone appartengono alla Fondazione “Bella Ciao” di Ravenna ndr.) ma ora sembra essere tutto risolto ed il Comune di Argenta esaminerà la questione in fase di discussione del Poc. Collaborazione con altre realtà di volontariato longastrinese non ne vedo in quanto loro hanno già gli spazi idonei nell’ex centro diurno e nelle ex scuole elementari (entrambi i luoghi fanno parte del Comune di Alfonsine ndr.). A proposito di feste de l’Unità Robert Brunelli, segretario del circolo filese aveva lanciato un’idea interessante ovvero organizzare una festa provinciale itinerante in giro per la provincia in modo tale da poter coinvolgere tutti i circoli. «Tempo fa ne ho parlato anche con il segretario provinciale del Partito Democratico Luigi Vitellio ma non ho avuto risposte. Mi rendo conto che non si tratta di una decisione facile ma volendo e credendoci ci si può arrivare».
Attualmente sul territorio provinciale il Partito Democratico svolge le proprie feste (poche si chiamano de l’Unità ndr.) ad Anita, Boccaleone, Bondeno, Campotto, Copparo, Filo, Lagosanto, Poggio Renatico, Pontelagoscuro, Porotto, San Martino, Tresigallo.
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