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CONSANDOLO

Casa devastata: rubati fucili e denaro

Casa devastata: rubati fucili e denaro

Bottino di 3.000 euro e otto armi da caccia automatiche, abbandonate quelle vecchie e l’armadio corazzato

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CONSANDOLO. Per rubare un armadio corazzato con all’interno 13 fucili (tutti regolarmente detenuti) del peso complessivo di circa due quintali, caricarlo su un furgoncino e poi aprirlo, beh, minimo dovevano essere in quattro o cinque i ladri che ieri notte hanno fatto irruzione in una villetta di via Gresolo, a Consandolo.

Un furto studiato nei minimi particolari come se il capo della banda (o il palo), conoscesse bene sia le abitudini della famiglia di Fabio Bortolotti, sia le capezzagne dei frutteti vicini e le stradine di campagna. Alla conta dei fatti, la gang è riuscita a rubare circa 3.000 euro in contanti (rinvenuti sia all’interno dell'abitazione che nell’armadio corazzato), due coltelli da cinghiale poi, dei 13 fucili riposti come prevede la legge nel forziere corazzato, ne hanno abbandonati cinque: tre vecchie doppiette a cani esterni e due carabine (una calibro 22 e una Diana 50). I restanti otto fucili di cui, cinque automatici (fra questi tre Benelli) e tre sovrapposti, sono spariti come pure è sparito il Fiat Fiorino, sempre di proprietà della famiglia Bortolotti, utilizzato per la fuga.

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«C’era una festa in paese - raccontano all’unisono i derubati - e alle 20 ci siamo andati sedendoci vicino all’uscita. Quando siamo tornati verso mezzanotte abbiamo trovato la porta principale aperta e l’intera casa messa letteralmente a soqquadro. Non c’era una stanza che non sia stata visitata: un vero disastro. Quando abbiamo visto che mancava anche l’armadio dei fucili, abbiamo subito chiamato i carabinieri».

Sul posto è intervenuta una pattuglia del radiomobile della compagnia di Portomaggiore e ieri mattina, i vicini di casa della famiglia Bortolotti ed altri amici cacciatori, hanno iniziato a girare per le strade di campagna ipotizzando - come è già capitato in passato -, che i ladri avessero abbandonato le armi. E proprio un cacciatore-coadiutore, fra l’altro vicino di casa dei Bortolotti, ha notato l’armadio corazzato in fondo ad un frutteto e avvicinatosi ha notato anche i fucili abbandonati e una piccola parte della refurtiva non vista all’interno di un cassetto. Un luogo, quello del ritrovamento, che se uno non lo conoscesse per bene, difficilmente riuscirebbe ad uscire anche in considerazione del terreno bagnato.

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Trovati i fucili, sul posto è intervenuta una pattuglia dell’Arma di Argenta la stessa che, dopo una prima analisi, ha preferito far effettuare un sopralluogo ad un esperto della scientifica della compagnia portuense. Le armi ritrovate, infatti, sono state portate in caserma per un’analisi più approfondita da parte della stessa scientifica.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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