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giorno del ricordo

La toccante testimonianza di Giacomini esule a Cento

CENTO. “La tragedia dimenticata”, l’iniziativa organizzata dall’assessorato ai servizi bibliotecari del Comune di Cento in occasione del Giorno del Ricordo, ha riservato venerdì momenti di...

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CENTO. “La tragedia dimenticata”, l’iniziativa organizzata dall’assessorato ai servizi bibliotecari del Comune di Cento in occasione del Giorno del Ricordo, ha riservato venerdì momenti di straordinaria e intensa emozione nel ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati.

La biblioteca, in Rocca, ha accolto Umberto Giacomini, esule di Zara che ha raccontato i suoi ricordi d’infanzia legati a quel triste periodo, e la lettura di brani tratti dallo spettacolo teatrale di Simone Cristicchi “Magazzino 18”, rappresentato a Cento due anni fa, e da un’intervista ad Egea Haffner, esule di Pola, la “bimba con la valigia” simbolo delle foibe. A dar voce a queste pagine l’assessore Grazia Borgatti e Piero Boccaccini.

Particolarmente toccante la testimonianza di Giacomini (cognome obbligatoriamente italianizzato durante il ventennio da Jakovljevic). Era un bambino quando lasciò la nativa Zara e giunse a Cento nell’aprile del 1944: «La gente del luogo ci accolse e ci aiutò moltissimo», ha raccontato ai presenti.

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