Oltre 12mila interventi eseguiti Quattro ‘eredi’
Ha attraversato col camice bianco quasi mezzo secolo di pratica e di storia della chirurgia generale cadenzato da una lunga sequenza di interventi chirurgici in sala operatoria, oltre 12mila,...
Ha attraversato col camice bianco quasi mezzo secolo di pratica e di storia della chirurgia generale cadenzato da una lunga sequenza di interventi chirurgici in sala operatoria, oltre 12mila, eseguiti con i gradi di primo operatore. L'1 novembre scorso, assieme ad alcuni colleghi, il professor Alberto Liboni, 70 anni, ha lasciato l'ospedale Sant’Anna oggi a Cona - dove era entrato all'inizio degli anni ’70 come tecnico laureato - per raggiunti limiti di età dopo aver diretto la Chirurgia generale, essere stato nominato direttore di un Dipartimento universitario (Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale) e avere rivestito il ruolo di preside della facoltà di Medicina. Copparese di nascita, berrese per residenza, «nella vita di paese, dove ci si conosce tutti - dice - ho imparato uno dei valori che nella mia vita hanno pesato di più: il rispetto della parola data. Avevo amici, alcuni dei quali sono entrati in politica, che cambiavano scelta e parere con una facilità che non ho mai condiviso. Persino il tifo per la squadra di calcio non era stabile, un fatto che io - juventino da sempre - consideravo piuttosto bizzarro». Oggi, commenta, «mi conforta l'idea che lascio i pazienti nelle mani di professionisti validi in tanti settori anche complessi della chirurgia, come - faccio alcuni nomi ma non sono gli unici che meritano una citazione - Pansini, Feo, Marcello e Carcoforo».
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