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IL CASO

Centinaia di ruderi ricostruiti con documenti falsi per avere i fondi del terremoto

Fienile crollato con il terremoto (foto archivio)
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Fienile crollato con il terremoto (foto archivio)

La denuncia a Cento del nuovo Comitato di verifica sulla ricostruzione (Cvr): sperpero di denaro, milioni di euro
La Regione e l'assessore Palma Costi: controlli e verifiche da sempre, siamo noi a inviare gli atti alla procura

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CENTO. E' un nuovo  Comitato spontaneo per la verifica dell’erogazione dei fondi per la ricostruzione in Emilia (Cvr), dopo il terremoto del 2012: ne fanno parte Daniele Biancardi, Marco Mattarelli, Lorenzo Baruffaldi, Mirco Gallerani, Michele Testa, Nelson Zagni, Gilberto Toselli, Riccardo Balboni, Gloria e Andrea Zaniboni, in rappresentanza di tutto l'Alto Ferrarese.

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L'intento è quello di «ottenere trasparenza nei confronti dei cittadini, fare chiarezza su una serie di anomalie che si stanno verificando nell'iter di ricostruzione, e chiedere il controllo delle pratiche amministrative alla base della concessione di finanziamenti».

Prendendo a riferimento «le linee guida della Regione, in cui si dice che finanziabile era il recupero dei soli edifici utilizzati prima e dopo il sisma», il Comitato Verifica Ricostruzione punta il dito contro «ciò che è evidente: nei Comuni dell'Alto Ferrarese tanti edifici agricoli ed abitazioni, circa un centinaio quelli individuati ad oggi, inutilizzati prima del sisma e oggi ancora vuoti. Fienili e ruderi fatiscenti diventati nuove costruzioni e trasformati in case, in attesa che nel 2018 si possa fare il cambio di destinazione d'uso per poi venderli. Alla base, quelle che riteniamo false dichiarazioni, seppur giurate e asseverate, sull'effettivo uso degli edifici».

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Un percorso di denuncia già avviato da Biancardi a Bondeno, dalla famiglia Zaniboni a Vigarano, e da Baruffaldi a Sant’Agostino, che proseguirà. E per farlo «chiediamo ai cittadini supporto, agli uffici comunali e ai tecnici gli atti». «Dopo aver lanciato una petizione online su www.change.org, chiederemo un incontro alla Procura di Ferrara e ci rivolgeremo alla Magistratura perché valuti le pratiche che riteniamo irregolari e verifichi la presenza di eventuali reati compiuti».

Al vaglio del Cvr, «un sistema che parte da persone che si presentano ai proprietari e chiedono di portare avanti le pratiche; imprese specifiche che operano e l'assegnazione, senza controlli istituzionali, di ingenti risorse pubbliche. Uno scempio di denaro, milioni di euro, in un contesto in cui i soldi dallo Stato per la ricostruzione in Emilia arrivano a gocce». (be.ba.)

 

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