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Crac Costruttori, dopo 14 anni il risarcimento morale a 4.500 ex soci

di Daniele Predieri
L'incontro in Castello dopo il l crac Coop
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L'incontro in Castello dopo il l crac Coop

Da aprile prossimo verrano distribuiti 14 milioni a migliaia di creditori chirografari, gli ex soci truffati.  I commissari: «Questa è solo la prima tranche, attendiamo altri milioni da incassare nell’anno, poi altro riparto»

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ARGENTA. Pochi, pochissimi, appena il 2.5% di quanto hanno perso,  e soltanto oggi, dopo 14 anni dal crac, ma sono una sorta di ricompensa morale per 4.500 ex soci creditori della CoopCostruttori che con i loro risparmi finanziavano, in parte, la cooperativa fallita nel 2003.

Parliamo di soldi che verranno rimborsati ai 4.500 creditori chirografari, quelli di serie B, che sono al fondo della scala del fallimento della Coop, mentre - ricordiamo - tutti i creditori privilegiati sono già stati rimborsati integralmente o quasi. L’annuncio è stato dato ieri in Castello, sede della Provincia, dai commissari del fallimento Costruttori - Renato Nigro e Alberto Falini, e Roberto Borzelli, responsabile della sede di Argenta - che in questi mesi hanno chiuso i contenziosi aperti con Monte dei Paschi (12 milioni incassati) e altri 2 milioni raccolti da altre azioni giudiziarie: «Questi 14 milioni - hanno spiegato - verranno ripartiti tra i 4500 creditori chirografari e postchirografari (chi aveva azioni Apc, ndr), mentre da altri contenziosi ancora aperti con Anas e Ferrovie intendiamo ricavare altre risorse».

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Da Anas i commissari sperano di incassare 30 milioni di euro, ma occorre attendere la sentenza definitiva, mentre altri 15 milioni arriveranno da altre revocatorie bancarie. Col primo riparto ai chirografari («il sesto in atto», precisa Nigro), dovrà distribuire entro aprile i 14 milioni divisi per i 4500: ovviamente tutto proporzionato alle cifre che ogni risparmiatore può vantare allo stato passivo. La percentuale che verrà rimborsata è del 2.5% del dovuto: dunque (ad esempio) chi ha crediti per 100mila euro ne incasserà 2.500.

Pochi? «Sì, briciole come abbiamo sempre detto, ma siamo contenti, soddisfatti - spiega Giovanni Bigoni di Carspac2 - speriamo ora che i tempi si accorcino per la chiusura definitiva». Meglio questi che niente, ribadiscono i soci, e lo stesso Valerio Cellini, di Carspac1, altro comitato di ex soci truffati che ribadisce «siamo soddisfatti per il lavoro svolto dai commissari, speriamo che di tempo che ce siano meno, e soldi di più. Pochi ma moralmente tanti? Sì, credo che sia tutto qui». Moralmente, i rimborsi decisi dai commissari, dopo una trattativa con gli enti appaltanti di Costruttori (le famose riserve contrattate), ha un significa fortissimo. Spiega il commissario Falini. «In Italia nessun altro fallimento ha rimborsato i creditori chirografari: solo Arquati (tende, ndr) concesse lo 0.5 %».

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Altri soldi? Da Anas e lo spiega Nigro: «Se Anas chiude, chiudiamo anche noi il resto (si parla di altri 45milioni da distribuire, ndr)». E poi la butta lì: « Se volete andare voi a sollecitare Anas, è a Roma, vicino alla stazione». Non l’hanno mai fatto, protestare con veenenza, gli ex soci. Questo, oltre ai pochi soldi, è rimasto loro: la dignità.

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