Dopo terremoto: "Chiarezza sui fondi della ricostruzione"
Il caso finirà in Parlamento, parola del deputato M5S, Vittorio Ferraresi: circa un’ottantina di fienili, grazie a fondi pubblici percepiti indebitamente in quanto non rispondenti ai requisiti, sarebbero stati trasformati in abitazioni
FERRARA - Dopo la denuncia del Comitato centese sui fondi della ricostruzione, anche il parlamentare M5S Vittorio Ferraresi chiede si faccia «chiarezza sull’assegnazione dei fondi per la ricostruzione, sostegno a chi denuncia irregolarita'».
«Stando a quanto riportato dal Comitato spontaneo per la verifica della ricostruzione (Cvr), i fondi destinati al recupero degli immobili privati danneggiati dal sisma del 2012 sarebbero stati assegnati non rispettando le procedure previste» spiega lo stesso Ferraresi con i consiglieri M5S, Andrea Pavani e Mattia Veronesi, presenti all’incontro del Cvr.
«Secondo il dirigente regionale Enrico Cocchi - prosegue Ferraresi - i fondi sarebbero elargibili soltanto sulla base di precise condizioni, come l’utilizzo (nel caso di abitazione privata dimostrabile attraverso un certificato di residenza o un contratto di affitto, nel caso di stabili destinati ad uso produttivo attraverso i documenti certificanti l’attività), la continuità dell’utilizzo rispetto al periodo antecedente e il danneggiamento a causa del sisma».
Invece da quanto sta emergendo, circa un’ottantina di fienili, grazie a fondi pubblici percepiti indebitamente in quanto non rispondenti ai requisiti, sarebbero stati trasformati in abitazioni - spiega Ferraresi, prendendo spunto dalla denuncia del Cvr -, in attesa del probabile cambio di destinazione d’suo previsto per il 2018, dando motivo concreto di sospettare, secondo i rappresentanti del Comitato, che dietro la concessione anomala dei fondi, che ha innescato una vera e propria corsa alla speculazione sugli immobili agricoli, sia presente una qualche regia.
«Apprendo - sottolinea Ferraresi - inoltre del silenzio del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, assieme a vari sindaci e al Prefetto, di fronte alle legittime e risalenti richieste del Comitato circa l’evidenza delle anomalie nell’assegnazione dei fondi, e della mancanza o insufficienza di controlli per verificare la corretta applicazione della normativa da parte di Regione e Comuni dell’Alto Ferrarese e del Modenese».
«Risulta inoltre - chiude il parlamentare M5s - che il sito della Regione, su cui devono essere resi pubblici i dati relativi l’assegnazione dei contribuiti, sia aggiornato al 29 giugno». «In attesa del coinvolgimento della magistratura annunciato dal Comitato - conclude il deputato del Movimento 5 Stelle - ritengo opportuno sollecitare nuovamente le istituzioni locali circa quello che si sta rivelando uno spreco di milioni di euro (aggravato dalla mancanza di soldi sul territorio) e chiarire la mia determinazione a portare, se necessario, il caso in Parlamento, dando pieno sostegno alle attività di chi denuncia questa vergogna a scapito della collettività».
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