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Tassa di soggiorno «Per noi applicarla sarà impossibile»

Tassa di soggiorno «Per noi applicarla sarà impossibile»

Comacchio, la delusione del primo cittadino Fabbri L’ostacolo è la legge di stabilità: blocca la pressione fiscale

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COMACCHIO. Quest’anno il Comune di Comacchio dovrà versare nelle casse dello Stato oltre 12 milioni di euro e la domanda sorge spontanea: da dove verranno prelevati? Torna a gran voce la discussione sulla Tassa di soggiorno ed è il sindaco Fabbri a dire che «non sarà possibile per noi applicarla». Il motivo? «Non lo permette la legge di stabilità, lo scorso anno come quest’anno». E dire che su questo punto la giunta del sindaco Fabbri si era anche esposta, tanto che ormai la tassa di soggiorno la si dava per certa. Facciamo un piccolo passo indietro. Lo scorso anno l’amministrazione comunale di Comacchio ha deciso di applicare la tassa di soggiorno per i turisti in pernottamento nelle strutture ricettive del Comune. Dapprima una riunione pubblica con gli esercenti nella quale l’amministrazione aveva dovuto scontrarsi con le perplessità di chi poi la doveva applicare.

Successivamente è stato approvato in consiglio comunale il regolamento per l’applicazione della tassa e si era anche azzardato un conto delle tariffe. A rompere le uova nel paniere, la legge di stabilità del governo centrale che di fatto ha impedito agli enti locali di applicare nuove imposte. «A Roma sembrano completamente scollegati con il territorio - aveva tuonato il primo cittadino ma non solo -. Come si fa a promuovere il turismo senza risorse? Come faremo a partecipare agli Ogd e ai bandi sul turismo che richiedono sempre un cofinanziamento del Comune ? Da un lato ci sollecitano ad arrangiarci e dall’altro ce lo impediscono».

Di fatto l’amministrazione comacchiese non ha non potuto inserire la tassa di soggiorno in bilancio per il 2016 e ha reperire altrove le risorse da destinare al turismo. E per quest’anno? La stessa cosa. Le legge non è stata modificata e al momento la situazione è la medesima. Ma qual è il motivo? Il Comune non può istituire l’imposta di soggiorno, alla luce della disposizione contenuta nella legge di Stabilità 2016 in tema di blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali. Secondo la Corte dei Conti, la disposizione deve essere letta in via estensiva, considerando il blocco applicabile a tutte le forme di variazione in aumento dei tributi a livello locale, sia che le stesse si configurino come incremento di aliquote di tributi già esistenti nel 2015, sia che consistano nell’istituire nuove imposte.

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