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copparo - convocazione al ministero il 23 febbraio

Berco, pronti a firmare l’accordo

Berco, pronti a firmare l’accordo

L’ad Kross: «I mercati Usa stanno tirando. Per ora niente fusioni»

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COPPARO. «I mercati, in particolare quello statunitense, stanno tirando e per almeno 3-4 quattro mesi c’è un portafoglio ordini buono, soprattutto si registra una ripresa dei sottocarri per i cingolati, per quanto riguarda il lungo periodo non siamo ancora in grado di poter fare previsioni».

Questo in sostanza quanto ha affermato Karsten Kross, presidente Berco e responsabile segmento Tecnology Thyssen, durante l’incontro con i segretari provinciali di Fiom-Cgil, Samuele Lodi, Fim-Cisl, Sandra Rizzo, Uilm-Uil, Paolo Da Lan e Guido Goberti, quest’ultimo per la Fismic in luogo di Alberto Finessi e una Rsu per ognuna delle sigle sindacali. Kross ha smentito che in questo momento vi siano volontà di effettuare fusioni con altri gruppi multinazionali. Contatti ci sono stati e proseguono con gli indiani di Tata Steel, in tal caso si verrebbe a creare un colosso della siderurgia, ma i tempi per un accordo sarebbero ancora di là a venire. Per ora quindi ci sono numeri importanti, in quanto a tonnellaggi di prodotto da fare, volumi importanti a livello di produzione e da inviare sui vari mercati. L’azienda aveva avanzato l’ipotesi di effettuare lavoro straordinario fino a farlo su due turni il sabato in alcuni reparti ma i sindacati hanno affermato che fino a quando non sarà firmato l’accordo al ministero del Welfare, l’appuntamento è fissato a Roma il 23 febbraio alle 10 nel dicastero situato nella capitale in via Fornovo, dove ci sarà la ratifica della cassa integrazione dall’1 marzo per 12 mesi, di lavoro straordinario non si parlerà. Non a caso i sindacati hanno deciso di svolgere le assemblee con i lavoratori il 24 febbraio per discutere con loro di quanto richiesto dall’azienda. Il piano inizialmente prevedeva una procedura di mobilità per 365 dipendenti (331 per Copparo e 34 per Castelfranco Veneto). L'accordo è poi stato trovato sulle 198 unità, di cui 173 a Copparo e 25 a Castelfranco Veneto, che usciranno su base volontaria.

A dire il vero finora non c’è stata la coda per salire negli uffici della palazzina della Berco a firmare i moduli per lasciare l’azienda (ricordiamo che si possono presentare le relative domande sino a fine maggio). «Fino ad ora i numeri sono molto più bassi di quello che ci aspettavamo - osserva Finessi della Fismic -, ma ci sono ancora tre mesi e mezzo».(m.bar.)

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