Controlli e trasparenza garantiti Noi inviamo atti alla procura
Sulla ricostruzione del dopo terremoto «il sistema dei controlli funziona e la trasparenza è garantita»: parola dell’assessore Palma Costi che replica al Comitato centese e all’onorevole Ferraresi...
Sulla ricostruzione del dopo terremoto «il sistema dei controlli funziona e la trasparenza è garantita»: parola dell’assessore Palma Costi che replica al Comitato centese e all’onorevole Ferraresi del M5S e sottolinea che vi sono «verifiche costanti, e quando ci sono dubbi siamo noi a trasmettere le carte alla Procura della Repubblica». La Costi, assessore regionale alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2012 va indietro nel tempo e ricorda che «se c’è una cosa che è stata chiara fin da subito, dal giorno dopo in cui si sono verificate le scosse, è che avremmo ricostruito tutto, senza perdere tempo, con grande trasparenza sulla gestione dei fondi per la ricostruzione. Anche a costo di farci dire che stavamo facendo troppi controlli. E così abbiamo fatto». Respinge poi le accuse di poca trasparenza formulate dal Comitato centese e dal Movimento 5 Stelle e rammenta che sono i tecnici della struttura del Commissario per la ricostruzione a spiegare che le procedure adottate alzano la soglia dei controlli sui rimborsi per la ricostruzione. Con momenti di verifica e controllo, in ogni fase. Le nuove regole prevedono verifiche non solo sul 100% delle pratiche, anche a posteriori, rispetto al processo complessivo di concessione. E così si hanno due diverse attività di controllo. La prima sull’entità del contributo concesso, a volte è inferiore a quanto richiesto, perché non tutti i lavori previsti dai progetti presentati sono ammissibili al contributo: ossia si valuta se il danno di cui si chiede il rimborso sia effettivamente attribuibile al sisma. La seconda attività di controllo – spiegano sempre i tecnici – riguarda casi in cui chi istruisce la pratica di rimborso rileva che non c’è solo una semplice sproporzione tra il contributo richiesto e il danno effettivamente subito, ma si sospetta che vi sia dolo vero e proprio. In questo caso, viene fatta una segnalazione alla procura della Repubblica, che avvia gli accertamenti del caso». E questo è accaduto nei controlli ora in corso della Finanza.
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