Denunciato per rifiuti pericolosi
Tresigallo, nuova denuncia per un 35enne ex robivecchio che ha ammassato materiali di vario tipo
TRESIGALLO. La vicenda risale allo scorso mese di marzo. Anzi, ad essere precisi addirittura al 2012, quando il soggetto in questione (un uomo di 35 anni) era stato condannato perché aveva adibito un capannone artigianale ed il cortile esterno all’ammasso disordinato di rifiuti di vario tipo, fra cui i cosiddetti Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), imballaggi in vari materiali, inerti da demolizione ed altro ancora. Lo scorso marzo, poi, i carabinieri di Tresigallo e quelli del Noe sono nuovamente tornati in via del Mare a Tresigallo, perché la stessa persona in questione aveva nuovamente adibito l’area a stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non. Da qui la denuncia all’uomo e l’ordinanza da parte dell’allora sindaco di Tresigallo, Dario Barbieri, di pulire e ripristinare l’area.
Ebbene, il 35enne in questi undici mesi non ha praticamente compiuto alcuna azione, lasciando il capannone e l’area esterna circostante praticamente nelle identiche condizioni, con materiale di vario genere ammassato. L’uomo di professione era un robivecchio, raccoglieva oggetti di vario tipo che poi vendeva ai mercatini come ambulante. Poi, recentemente ha abbandonato tale attività, non rinnovando così la licenza per l’accumulo di materiale e, di fatto, la roba ammassata in via del Mare è diventata una discarica abusiva. Dopo alcune segnalazioni, lunedì i carabinieri della stazione di Tresigallo hanno deferito in stato di libertà alla magistratura di Ferrara il 35enne per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, ovvero l’ordinanza dell’ex primo cittadino tresigallese che gli imponeva di liberare l’area a sua disposizione dell’accumulo di rifiuti. (d.b.)
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