Emil Banca insieme al Bce di Reggio
I soci di Emil Banca nel corso di un’assemblea straordinaria che si è svolta domenica all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno hanno dato il via libera alla fusione con il Banco Cooperativo Emiliano...
I soci di Emil Banca nel corso di un’assemblea straordinaria che si è svolta domenica all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno hanno dato il via libera alla fusione con il Banco Cooperativo Emiliano di Reggio Emilia che avrà effetto a decorrere dell’1 aprile. La nuova banca manterrà il nome Emil Banca. In precedenza anche i soci della banca reggiana avevano dato il loro ok al progetto di fusione. Nascerà quindi la banca di credito cooperativo più grande del Centro Nord e la seconda in Italia con un capitale sociale di oltre 97 milioni, impieghi lordi per 2,7 miliardi di euro, una raccolta totale di circa 4,7 miliardi di euro, un patrimonio complessivo di circa 306 milioni di euro e una massa amministrata superiore ai 7 milioni di euro. (84 le filiali dislocate in sei province (Bologna, Reggio Emilia, Parma, Modena, Ferrara e Mantova), oltre 700 dipendenti, 44 mila soci e 150 mila clienti.
«Le fusioni non sono ancora finite - ha affermato dal palco Giulio Magagni, presidente di Emilbanca - da 17 istituti si passerà a 14». Tra le prossime in programma ci sono quelle tra Forlì e Ravenna, tra Monterenzio e Castenaso nel Bolognese. Con il progetto di riforma del sistema cooperativo dobbiamo cercare di andare all’unità, gli interessi sono diversi». Voler essere chiusi in una provincia di 450 mila abitanti è un limite di quel territorio (chiarissimo il riferimento a Trento che sta cercando di costituire un secondo polo comprendenti banche di credito cooperativo in varie parti d’Italia, contatti sono in corso anche con la Banca Centro Emilia con sede a Corporeno. Il percorso che vogliamo fare è quello di creare un unico polo e in quel caso nascerebbe il terzo gruppo bancario d’Italia. Per farlo c’è tempo di qui a giugno». Per quanto riguarda le filiali in provincia rimarranno le due di Ferrara, Argenta, Portomaggiore e Ostellato. Per ora non sono previste nuove aperture. La filiale in viale Cavour verrà ampliata. (m.bar.)
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