La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrovie, lavori sulle linee Un’odissea per i pendolari

di Maurizio Barbieri

Portomaggiore, le opere di messa in sicurezza dureranno alcuni anni Si inizierà in quelle tratte a maggior frequentazione di passeggeri

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PORTOMAGGIORE. I pendolari delle linee ferroviarie in concessione dovranno pazientare ancora per alcuni anni. I lavori per mettere in sicurezza le varie linee non si concluderanno prima del 2020. Fer sta cercando di affrettare il più possibile i lavori al fine di alleviare i disagi all’utenza ma ci vorrà tempo. Questo è quanto emerso nel corso di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra i dirigenti Fer ed i sindacati durante il quale è stato fatto il punto della situazione. I lavori inizieranno in quelle tratte a più altra frequentazione, la Bologna-Portomaggiore e la Bologna-Vignola dovrebbero essere le prime tratte interessate e poi via via a seguire tutte le altre con la Ferrara-Codigoro, che risulta tra quelle a minor frequentazione, oltre che non elettrificata, che potrebbe essere tra le ultime a vedere l’apertura dei cantieri. A margine dell’incontro si è parlato anche della sperimentazione riguardante la tratta Potomaggiore-Dogato che sta fornendo risultati assai deludenti in quanto esiste una frequentazione molto bassa. La sperimentazione dovrebbe proseguire ancora per un po’ di tempo, poi si tireranno le somme. «A Ferrara è sempre mancata una politica dei trasporti ferroviari - sottolinea Luca Roverati della Filt-Cgil - si è fatto molto poco, prova ne sia che la Ferrara-Codigoro non è ancora elettrificata e diverse corse sono state tagliate nel corso degli anni. Fino a qualche anno fa c’erano quattro corse dirette tra Codigoro e Bologna, poi è stato imposto il cambio a Ferrara, solo per fare un esempio». I politici locali non hanno mai fatto pressione verso gli enti superiori, Regione e Governo, affinchè si prendesse in considerazione la possibilità di far proseguire la ferrovia da Ostellato verso Porto Garibaldi come esisteva un tempo per fare in modo che anche i Lidi Ferraresi venissero collegati via treno. Si è preferito puntare su una tratta la Portomaggiore-Dogato e allungare i binari da Codigoro verso l’allora stabilimento Falco di Pomposa. In quest’ultimo caso la fabbrica è fallita e quei binari non servono più a nulla, nel caso della Dogato-Portomaggiore, la ferrovia non è elettrificata e una volta giunti a Portomaggiore per arrivare a Bologna si deve prendere un altro convoglio in quanto la Portomaggiore-Bologna è elettrificata con conseguente perdita di tempo ed allora per raggiungere il capoluogo da Dogato si procede in direzione di Ferrara e si cambia treno arrivando in un tempo minore a Bologna, rispetto alla tratta Dogato-Portomaggiore-Bologna.

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