Piromani incendiano il portone del municipio
Nella notte atto vandalico a palazzo Piombini, sede provvisoria del Comune Decisivo intervento di un addetto della raccolta rifiuti che ha dato l’allarme
CENTO. I carabinieri della compagnia di Cento stanno indagando sull’azione vandalica compiuta la scorsa notte ai danni del Comune. Ignoti piromani hanno tentato maldestramente di appiccare il fuoco al portone esterno della sede provvisoria del municipio, a palazzo Piombini, in pieno centro storico, a due passi dalla piazza del Guercino. Erano le 3.30 di ieri quando un operatore della raccolta rifiuti per conto di Cmv, di passaggio per le normali mansioni di lavoro, si è accorto del fumo che proveniva da sotto il porticato di via Guercino. L'uomo, incuriosito dalla strana nube di fumo, si è avvicinato e ha scoperto che da una lattina posizionata all’esterno del portone di accesso agli uffici comunali uscivano fiamme e una fumo nero. Resosi conto della pericolosità della situazione ha immediatamente dato l'allarme. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco del distaccamento di Cento che in pochissimi minuti hanno spento le fiamme che avevano lambito pericolosamente la parte esterna del portone e in parte anche il muro perimetrale vicino. Sul luogo dell'atto vandalico si è portata subito anche una pattuglia dei carabinieri di Cento che ha immediatamente avviato le indagini per risalire agli o all'autore dell'insano gesto.
Anche se quasi certamente si tratta di un semplice, se pur pericoloso, atto vandalico, non si trascura nessuna pista. Dagli accertamenti effettuati durante il sopralluogo dei pompieri dopo aver domato il piccolo incendio, è emerso che la lattina, posizionata vicino al portone, conteneva liquido infiammabile e l'incendio aveva annerito ed affumicato parte del portone e parte della parete esterna del palazzo Piombini, nella parte immediatamente vicina all'ingresso. Da una prima analisi pare che i danni alle strutture siano poco rilevanti e il sindaco Fabrizio Toselli, al riguardo, ha espresso il suo rammarico definendo il gesto «deplorevole» ed esprimendo il suo sentimento di condanna.
Giuliano Monari
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