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Timori per l’acqua bassa nei canali

Timori per l’acqua bassa nei canali

Il Consorzio di Burana dopo le segnalazioni dei cittadini: non ci sono problemi

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BONDENO. Preoccupazioni per i livelli considerati troppo bassi dei vari canali di irrigazione nel Bondenese. In particolare le segnalazioni riguardano il canale Cavalletta che scorre tra Ponti Spagna e Stellata, facendo rilevare che con un livello così basso delle acque viene facilitata l’attività dei bracconieri.

«In questo periodo i nostri canali di bonifica - fanno sapere dalla sede di Modena del Consorzio della Bonifica di Burana - i canali devono essere pronti a ricevere le precipitazioni e devono far fronte ad eventi sempre più intensi. La generalità dei nostri canali deve essere pronta a ricevere tutte le acque. Se avessimo dei livelli di acqua troppo elevati quando piove avremo un invaso inferiore per poterle ricevere e non ci possiamo permettere di tenere all’interno di canali acqua in abbondanza. Le operazioni di svasatura iniziano tra fine settembre ed inizio ottobre e durano fino alla fine di febbraio. Per quanto riguarda nella fattispecie il canale Cavalletta i livelli sono quelli di sempre in questo periodo ovvero circa un metro e 20 cm di acqua che è la quota normale. Gli abbassamenti dei livelli dei canali si effettuano sempre con gradualità. Ci sono delle situazioni - spiegano ancora dal Consorzio - nelle quali gli agricoltori chiedono acqua per le colture orticole e nel caso vengono autorizzate l’apertura e la chiusura delle paratoie automatiche che sono state create apposta per soddisfare proprio questo tipo di problematiche ovvero alzare od abbassare il livello dell’acqua a seconda delle varie necessità. In tutta l’area del Consorzio ne sono attive tre o quattro. Il fatto è che costano una cifra particolarmente elevata e non si possono installare dappertutto». Con i livelli minimi di acqua viene facilitato notevolmente il lavoro dei bracconieri che possono trovare il pesce a portata di mano.

«Abbiamo rapporti con gli enti gestori, le associazioni di pesca che effettuano il servizio di vigilanza. Si tenga presente che abbiamo un reticolo fatto di 2.200 chilometri di canali ma gli accordi ci sono con le varie associazioni presenti nelle province di Modena, Ferrara, Mantova e Bologna dove operiamo».

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