Via al controllo di vicinato Francolino parte forte
Ieri pomeriggio gli assessori Merli e Modonesi hanno incontrato i cittadini «Nessuno sceriffo, ma vicini di casa che collaborano per la sicurezza di tutti»
Nessuno sceriffo, nessuna pistola, nessuna indagine. Piuttosto, due numeri pronti ad essere chiamati: 112 (carabinieri) e 113 (polizia). Ieri alle 18 a Francolino, all’interno di un capannone gelido, è partito il progetto controllo di vicinato. L’obiettivo è porre un argine all’ondata di reati predatori (furti, ma anche raggiri). Ecco come si organizza concretamente l'impegno e l'adesione dei cittadini al Programma Controllo di vicinato. Intanto, come hanno spiegato gli assessori Aldo Modonesi e Simone Merli (ma c’erano anche 2 agenti della Polizia municipale, un rappresentante della Polizia di Stato e il luogotenente Domenico Iaccarino comandante della stazione carabinieri di Pontelagoscuro, competente per territorio; Francolino non ha una stazione dell’Arma), e come lo stesso Iaccarino ha ricordato, «voi residenti sarete le nostre telecamere». Dopo la relazione di Giorgio Benini, responsabile sicurezza urbana del Comune di Ferrara, si è parlato del gruppo di controllo, e di cosa sarà chiamato a fare. Intanto i componenti del gruppo dovranno conoscersi e parlare tra loro. I cittadini che vogliano partecipare, debbono comunicarlo al Comune tramite un apposito modulo e il Comune dovrà confermare l'adesione. Questo sta già avvenendo in altre città della regione, vedi Parma. Verrà quindi individuato tra i volontari un coordinatore per ogni "gruppo di controllo" di ogni area, quartiere, frazione. Il suo compito è raccogliere con metodologie condivise dal Comune (sms, social, mailing list) le istanze e le informazioni pervenute dalle rete dei cittadini iscritti. Inoltre deve valutare e veicolare le informazioni raccolte al responsabile o alle forze dell'ordine. I gruppi manterranno la comunicazione tramite pagine Facebook dedicate (gruppi chiusi moderati da un amministratore) o gruppi su WhatsApp. Tra i compiti del Comune c'è la promozione del programma nelle varie aree individuate e l'installazione di idonea cartellonistica nei luoghi in cui i cittadini aderiscono al controllo di vicinato. Verranno periodicamente organizzati incontri tra i partecipanti e le forze di polizia. E i compiti dei cittadini/residenti/volontari? Molto semplici: segnalare ai vicini le prolungate assenze da casa, ritirare la posta per chi si allontana per le vacanze, affacciarsi spesso per controllare che sia tutto a posto. Inoltre potranno segnalare numeri di targa di persone sconosciute o sospette che si aggirano in zona, chiedere a chi sosta senza apparente motivo se può essere utile. Il Controllo di vicinato non prevede alcun tipo di ronda o di interventi attivi dei cittadini che sostituiscano i compiti delle forze di polizia (ad esempio pattuglie e inseguimenti).
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