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«Benvenuto arcivescovo in questa terra tormentata»

«Benvenuto arcivescovo in questa terra tormentata»

La lettera del sindaco a Perego: difficile lavorare qui, più coesione e solidarietà Il “collega” bolognese Zuffi: nomina frutto di discernimento, è un grande teologo

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Anche il sindaco Tiziano Tagliani accoglie «con gioia» la nomina di Gian Carlo Perego ad arcivescovo di Ferrara-Comacchio. In una lettera aperta diffusa ieri, il sindaco del capoluogo entra nel merito della figura del nuovo pastore dei cattolici ferraresi: «Abbiamo colto dalle sue parole il riconoscimento della bellezza delle nostre zone ma anche tanta attenzione alle problematiche dei malati e di coloro che nella nostra terra hanno maggiore bisogno di speranza: un’attenzione e una vicinanza - continua la lettera - che ci permetteremo di valorizzare con l’auspicata collaborazione tra il Comune e Vostra Eccellenza». Difficile non individuare in questi passaggi un riferimento alla delicata gestione dei flussi di profughi, che tante lacerazioni sta infliggendo al tessuto sociale del territorio. Tra parentesi, non è un caso che il saluto più caloroso a Perego sia arrivato a livello nazionale da Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci all’immigrazione, che con il neo-arcivescovo ha collaborato strettamente sull’emergenza profughi. La lettera di Tagliani al direttore di Migrantes continua così: «Non le nascondiamo le difficoltà di lavorare in una terra tanto ricca di testimonianze culturali e di bellezze quanto, ultimamente, tormentata da problematiche solo apparentemente di carattere economico ma anche d’identità e di radicata speranza nel futuro. L’augurio è di avviare un percorso comune, d’impegno e sinergia, per realizzare l’obiettivo di una comunità più coesa e solidale, che metta sempre di più al centro la persona. Nel portarle i saluti di benvenuto dell’amministrazione comunale e dell’intera città mi permetto di raccomandarle le speranze dei nostri giovani che sono alla ricerca di certezze, di minori precarietà e maggiori punti di riferimento. Con l’occasione - conclude Tagliani - Le manifesto il mio personale desiderio e voglia di costruire insieme a lei un cammino che, a partire dalle relazioni personali, le consenta le migliori condizioni per la sua opera pastorale. Buon cammino, caro Vescovo, e buon cammino a tutti noi».

È nomina «frutto del discernimento», che porta a Ferrara non solo il direttore della fondazione Migrantes ma anche «un grande teologo», è l’apertura di credito con la quale l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, ha accolto Perego. «La Chiesa ha una larghezza, una lettura che qualche volta finisce per creare contrapposizioni - ha sottolineato ancora Zuffi - Sono sensibilità diverse, ma credo che tutti serviamo la stessa messa del signore». Proprio la nomina di Zuffi era finito nel mirino di Luigi Negri, arcivescovo uscente, nelle famose dichiarazioni sul treno poi smentite. (s.c.)

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