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Far West in spiaggia, a processo

Far West in spiaggia, a processo

Estensi, pescatori abusivi in fuga minacciarono agenti della Forestale sulla battigia

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LIDO ESTENSI. Pescavano di frodo, rubavano vongole al largo di Casal Borsetti, in zona vietata. Vennero scoperti dai militari del Corpo Forestale, inseguiti in mare da Casal Borsetti fino a Lido Estensi, e furono bloccati all'interno del canale Logonovo dove andò in scena un violento confronto tra tre pescatori abusivi e uomini del Corpo forestale dello Stato: uno spettacolo non certo edificante davanti agli occhi di bagnanti increduli e allarmati. Accadeva il 23 luglio del 2015 e ieri per i tre pescatori abusivi è iniziato il processo con una sfilza di accuse: Alessio Miozzi, Giuseppe Di Mauro, Tomaso Gagliano sono accusati di minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità, pesca in area protetta e deterioramento dell'habitat. Davanti al giudice Vartan Giacomelli e al pm onorario Alessandro Rossetti - in aula anche i difensori dei tre pescatori, gli avvocati Scagnolari, Carletti, Pierotti - sono sfilati ieri i testi dell’accusa, gli uomini della Forestale che erano intervenuti quel giorno e che con molta professionalità e pazienza riuscirono ad evitare il peggio. Tutto era cominciato nel pomeriggio quando gli uomini del Corpo forestale notarono una barca pescare al largo di Casal Borsetti in zona vietata. I pescatori una volta scoperti avevano acceso i motori e si erano diretti a tutta forza verso Lido Estensi, dove però erano stati raggiunti e fermati all'interno del canale Logonovo, e quindi costretti ad ormeggiare. I tre pescatori fermati, tutti con precedenti anche se di poco conto, hanno quindi iniziato una violenta resistenza ed hanno perfino versato del combustibile sulla barca minacciando di incendiarla. Approfittando di un momento di distrazione sono quindi scesi ed hanno iniziato a scappare verso i Bagni Vascello e Marfisa ma sono stati raggiunti, fermati e denunciati per la resistenza e le minacce (brandendo un remo). Il tutto sotto gli occhi dei bagnanti, sempre più allarmati e preoccupati per una scena da Far west comacchiese: poi l’intervento dei carabinieri, arrivati a supportare i colleghi della Forestale: uno di loro si fratturò un dito nella collutazione con uno dei tre. Si torna in aula il 16 marzo. (d.p.)

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