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Incontro decisivo sul futuro dell’ospedale

Incontro decisivo sul futuro dell’ospedale

Di nuovo in prefettura per stabilire le sorti del San Camillo di Comacchio Vagnini (Asl): la pediatria di gruppo sarà un valore aggiunto per il territorio

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COMACCHIO. «Non ritengo che ci siano spazi per ulteriori rallentamenti o commissioni. Dopo 15 anni mi sembra di prendere in giro la gente. Ieri mi è stata girata dalla prefettura una ulteriore relazione inviata dalla Consulta solo al Prefetto e non all’Asl, ma neppure al presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria Tiziano Tagliani». Le parole di Claudio Vagnini, direttore generale dell’Asl di Ferrara, non lasciano margine a dubbi o fraintendimenti, sulla volontà di procedere con l’introduzione della pediatria di gruppo nella struttura sanitaria San Camillo. Ormai, dopo anni di confronti più o meno animati, sembra che si sia raggiunto un punto definitivo sulla vicenda della struttura.

Non solo, perché il prefetto Michele Tortora, inoltrando la corposa relazione a Vagnini, ha rilanciato, convocando un ulteriore incontro, che si terrà in prefettura martedì, alle ore 16.30. «Mi stanno strappando i capelli - dichiara amareggiato il direttore generale dell’Asl -, dato che mi sembrava che le cose fossero già chiare. Mi sento preso in giro. Non intendo discutere di quel documento, in quanto all’incontro vado per un processo già avviato con gli operatori, legato allo studio di fattibilità, che sarà ultimato entro marzo».

Non recede dai suoi propositi Vagnini, dopo i segnali di apertura scaturiti nell'incontro del primo febbraio scorso, durante il quale era emerso un punto di contatto per un sì all’ingresso dei pediatri di gruppo, in attesa dello studio di fattibilità accennato e con l’introduzione di altri servizi. «Il direttore di distretto sud-est Gianni Serra ha già incontrato i pediatri di gruppo - sottolinea Vagnini -, che con la loro attività all'interno del San Camillo andranno a coprire un arco temporale più efficiente rispetto a quello di ogni singolo professionista. È un servizio nuovo, un valore aggiunto per il territorio».

La partenza della pediatria di gruppo in forma sperimentale dovrebbe dunque far cessare il lungo braccio di ferro che in questi anni ha visto contrapposti l’Asl e la Consulta popolare per il San Camillo. «Questa è la mia proposta - ribadisce il direttore generale dell’Asl -, che riflette la volontà del sindaco, anche alla luce dell’ultimo incontro in prefettura». Lo studio di fattibilità in corso di elaborazione riguarda invece l’introduzione della chirurgia ambulatoriale a bassa intensità, al secondo piano del San Camillo.

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