Sicurezza degli argini Chiuse le tane delle volpi
Campotto, il completamento dei lavori disposti dalla Regione lungo Idice e Sillaro consente di evitare possibili pericoli in occasione delle piene dei fiumi
CAMPOTTO. Appena in tempo: è proprio il caso di dirlo. La Regione Emilia Romagna, con il servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, è riuscita a far eseguire i lavori urgenti ai torrenti Idice e Sillaro prima che arrivassero le piene. Infatti, ad ottobre 2016, per evitare quanto è successo nel gennaio 2014 al torrente Secchia, nel Modenese, e più precisamente, che a causa delle tane delle nutrie si sono rotti gli argini con conseguenti e devastanti allagamenti, in questo caso, invece, la Regione mettendo a bilancio 30 mila euro, ha affidato l’appalto dei lavori di chiusura delle tane, a un’impresa di Anzola dell’Emilia.
I lavori eseguiti a fronte di una spesa di circa 36 mila euro, sono terminati lo scorso mese e le piene di entrambi i torrenti, sono arrivate venti giorni dopo. Tra l’altro, proprio nell’Idice, si sono verificate due piene una di seguito all’altra, fatte defluire nel Reno senza particolare problemi idraulici. Il problema delle tane negli argini pensili dei torrenti, buchi che in alcuni casi (come quelli provocati dalle volpi) possono penetrare nel terrapieno per svariati metri in orizzontale, è una questione che si ripete molto spesso e che non può essere oggetto d’intervento da parte dei coadiutori all’interno del Parco (nella parte finale, sia l’Idice che il Sillaro sono dentro all’oasi di Campotto). Di conseguenza, la Regione ha affidato i lavori urgenti per la sistemazione degli argini danneggiati da tane da animali selvatici(non solo nutrie ma volpi senza escludere istrici e tassi) alla ditta di Anzola che avendo tempo 60 giorni per eseguirli, li ha ultimati, appunto, il 18 gennaio. E sempre per ragioni di sicurezza, nello stesso appalto, erano compresi altri torrenti: il Gaiana e Quaderna che scorrono nei comuni di Budrio, Molinella, Medicina in provincia di Bologna e Conselice (Ra).
Ora, a conclusione dell’intervento, la Regione ha invitato tutti quei proprietari di terreno che per un qualsiasi motivo hanno subito danni dall’esecuzione dei lavori, di comunicarlo. Per farlo, hanno 30 giorni (a partire da ieri) per formalizzare le ragioni dei loro crediti ovviamente presentando la relativa documentazione giustificativa. «Trascorso questo termine - avvisano da Bologna - non sarà più tenuto conto in via amministrativa delle domande a tale fine presentate».
Giorgio Carnaroli
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