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Studenti cuochi per school of food

Studenti cuochi per school of food

ARGENTA. Continuano all'istituto d’istruzione secondaria di Argenta-Portomaggiore, le lezioni sull'alimentazione sana e culturalmente “contaminata”. Nei giorni scorsi, la classe 4ª dei Servizi socio...

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ARGENTA. Continuano all'istituto d’istruzione secondaria di Argenta-Portomaggiore, le lezioni sull'alimentazione sana e culturalmente “contaminata”. Nei giorni scorsi, la classe 4ª dei Servizi socio sanitari dell’Ispai ha, infatti, sperimentato una lezione significativa e creativa, costruita dagli studenti stessi, che sono diventati i protagonisti; mentre le insegnanti Daniela Etro ed Alessandra Ferlini hanno svolto il ruolo di consulenti e guida. Gli studenti sono stati cuochi per una mattina e dopo aver acquistato le materie prime di qualità - sotto l’occhio vigile delle docenti -, hanno preparato due piatti interculturali, cercando di mediare le diverse culture presenti nella classe.

Due piatti

Sono stati creati due piatti, di cui è stato curato l’aspetto salutistico, selezionando ingredienti protettivi rispetto alle malattie cardiovascolari e pieni di sostanze bioattive. Il tutto aromatizzato con aceto balsamico tradizionale di Modena “dop”, indispensabile per partecipare al concorso regionale “categoria tradizione e innovazione. L’aceto balsamico in cottura”. Sono emerse, inoltre, quella creatività, competenza, spirito di gruppo e motivazione che in una lezione classica e standard non sarebbero potuti emergere.

L’intercultura

Le diverse culture, quindi, che compongono la classe, si sono avvicinate ed incontrate, gli studenti sono andati oltre all’intercultura, hanno sperimentato la potenza della transcultura. Un’esperienza entusiasmante, che consentirà alla classe di partecipare al concorso per le scuole superiori indetto dalla regione Emilia Romagna “ER - school of food”.

«Vogliamo fare un grande in bocca al lupo ai nostri ragazzi - scrivono le insegnanti Etro e Ferlini - e dire loro che la vera vittoria in fondo c’è già stata: niente litigi per un voto più alto di un altro o per un turno mancato in una interrogazione, ma vicinanza di idee, incastro di momenti fondamentali l'uno per l'altra nel rispetto del proprio compagno di classe, dei propri gusti, della propria cultura, dei propri suggerimenti e delle proprie idee».(g.c.)

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