Aperto il bando delle case popolari
C’è tempo fino al 15 aprile prossimo per presentare la domanda
È aperto il bando valido per l'assegnazione delle case popolari.
C'è tempo fino al 15 aprile per presentare domanda e, attenzione perché il particolare è importante, anche chi è già in graduatoria dovrà inoltrarla nuovamente. Questo perché in campo c'è un rinnovato regolamento comunale che recepisce tutti i criteri stabiliti da una recente legge regionale.
«Il nostro patrimonio, gestito da Acer, è di circa 3.300 abitazioni: il secondo in regione dopo quello di Bologna. È una delle risposte che stiamo dando a una pressione abitativa ingente e alla difficoltà di pagare affitti sul libero mercato», dice l'assessore Chiara Sapigni.
Le famiglie già in attesa sono 700, a fronte di un centinaio di case che si liberano in media ogni anno. La domanda per partecipare alla corsa dovrà essere consegnata o inviata alla sede Asp (via Ripagrande 5; lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, martedì dalle 14.30 alle 17) oppure inviata da casella Pec a pec.info@pec.aspfe.it. Il modulo da compilare va ritirato all'Asp oppure scaricato dai siti di Comune e Asp. Si potrà essere aiutati anche dai sindacati. Per poter partecipare al bando Erp è necessario essere residenti o avere l'attività lavorativa esclusiva o principale in regione da almeno tre anni continuativi e, inoltre, avere la residenza o l'attività lavorativa esclusiva o principale nel comune di Ferrara. Tutto con Isee non superiore a 17.154,30 euro e patrimonio mobiliare non oltre i 35mila euro. Punteggi di favore vengono riconosciuti alle giovani coppie e a chi è in graduatoria da più tempo. Quella che verrà stilata è la 29ª della serie; chi facendo richiesta sfora il termine del 15 aprile sarà comunque inserito nella trentesima. L'aggiornamento della lista sarà semestrale. «Vogliamo andare incontro alle esigenze - spiega Diego Carrara, direttore Acer - e pensiamo a recuperi di alloggi mirati: oggi non ci sono tante abitazioni grandi a disposizione di famiglie con quattro o cinque componenti». C'è poi il tema degli alloggi sotto utilizzati: abitati da una persona, anche se c'è spazio per quattro. La gestione non è semplice, visto anche che al termine di ogni contratto le strutture necessitano di sistemazioni e ammodernamenti per poter essere riassegnate. Il Comune promette di pubblicizzare in modo massiccio il bando (pronte 500 locandine) e tutti i soggetti presenti nella ventottesima graduatoria saranno comunque contattati.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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