In Regione Veneto senza laurea Il falso architetto è di Codigoro
C’è anche un codigorese nel caso delle false lauree tra i dirigenti pubblici scoppiato in Regione Veneto
CODIGORO. C’è anche un codigorese nel caso delle false lauree tra i dirigenti pubblici scoppiato in Regione Veneto. A portare alla luce quello che inizialmente sembrava il problema di un singolo e che sta invece assumendo le dimensioni del fenomeno (con due posizioni già contestate e altre al vaglio), è stato lo stesso presidente Luca Zaia. Che, nel 2016, in occasione della riorganizzazione degli uffici, ha disposto un controllo a campione sui titoli in possesso ai dirigenti e ai dipendenti con posizioni organizzative.
Un sospetto evidentemente fondato quello che ha indotto il governatore a chiedere la verifica: ad oggi sono state rilevate due situazioni in cui la laurea dichiarata nel curriculum non risultata in realtà conseguita. E la direzione del personale della Regione ha trasmesso le segnalazioni relative alla Procura e alla Corte dei Conti. I dirigenti (ed ex tali) finiti nel mirino sono Enrico Tagliati, 66enne nato a Codigoro, e Giovanni Artico, 57enne di Cessalto (TV). Al primo è contestata l’esistenza della laurea in architettura allo Iuav di Venezia, al secondo quella in scienze politiche a Trieste.
Se Artico ha lavorato in Regione dal 2005 e ricoperto l’incarico di dirigente in diverse aree, fra cui al Servizio Bonifiche di Porto Marghera (Ve) ed al Progetto Venezia, diverso il caso del codigorese. Dallo scorso ottobre, infatti, il dirigente della Commissione salvaguardia Venezia, Tagliati, è stato sospeso dal servizio. Il provvedimento è scattato dopo che la Regione ha accertato l’inesistenza della laurea in architettura conseguita - secondo quanto dichiarato nel curriculum - nell’80 allo Iuav di Venezia, con tesi in restauro urbano. Laurea di cui gli uffici del personale non hanno però trovato traccia all’Università. Di qui la decisione di sospenderlo, con taglio della busta paga e con segnalazione alla magistratura. Tagliati però assicura di essersi regolarmente laureato, di non saper spiegare cosa sia accaduto e di essere ora impegnato a recuperare adesso il certificato che dimostrerà l’effettiva esistenza del titolo dichiarato. Tagliati è stato assunto come geometra e gli avanzamenti di carriera sono stati fatti in base al diploma (bastava quello) e non al titolo di studio superiore. In Regione confermano, ma spiegando che - se così non fosse avvenuto - il provvedimento disciplinare adottato sarebbe stato diverso dalla sospensione.
Ma vi sono altre posizioni in bilico, le verifiche della Regione non sono finite. Ci sono altre tre situazioni dubbie sulle quali sono in corso gli accertamenti degli uffici veneziani. Ma non basta: verifiche verranno fatte altresì su tutti i nuovi ingressi, anche per funzioni che non richiedono la laurea. E questo perché a partire dal 1999, per accedere alle posizioni organizzative, è indispensabile possedere la laurea che non era invece necessaria in precedenza. Verificando fin da subito che la persona ne sia effettivamente in possesso, si eviteranno sorprese future.
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