Prima l’arresto del pusher poi la chiusura del locale
Il questore ha ordinato di mettere i sigilli alla pizzeria “Porta Catena” Dall’anno scorso la Polizia controllava i movimenti sospetti di molti stranieri
Prima l’arresto di un pusher bloccato dalla Polizia dopo non facili inseguimenti; poi, di lì a poco, e per fatti legati all’attività del locale, la chiusura (per 15 giorni) della pizzeria “Porta Catena”, chiusura ordinata dal questore di Ferrara. Tutto nasce da quanto avviene nel pomeriggio del 9 febbraio scorso. Quel pomeriggio una pattuglia della Polizia nota nei pressi dei giardini del Grattacielo in viale Costituzione (area sottoposto a continui controlli da parte delle forze dell’ordine), 4 persone che alla vista della pattuglia attraversano Viale Po in bici per cercare di entrare nella stessa pizzeria che si trova in Via Porta Catena al civico 4. Il capo equipaggio scende dall’auto e si avvicina alla pizzeria, ma prima di raggiungerla nota che alcune persone straniere escono dal locale e si allontanano velocemente verso la periferia. A quel punto i poliziotti notata praticamente quella che è una fuga a tutti gli effetti, inseguono i fuggitivi. Quando uno dei poliziotti ha chiesto ad uno straniero i documenti, questo dapprima ha fornito copia di una denuncia di smarrimento documenti, poi ha iniziato a dare segni di nervosismo, ben notati dal poliziotto che stava operando, a quel punto raggiunto anche da altri colleghi. Alla richiesta di mostrare la mano, l’uomo ha cercato di fuggire storcendo il polso sinistro di un poliziotto ed è poi fuggito. Gli altri colleghi, in questa scena concitata, lo hanno nuovamente rincorso e bloccato. A quel punto gli agenti hanno notato che all’altezza della cintura sbucava un calzino grigio al cui interno c’erano 8 involucri di cellophane azzurro termo-saldati, che contenevano foglie finemente tritate di marijuana. L’uomo a quel punto è stato arrestato. Il poliziotto rimasto ferito è stato medicato e giudicato in guarigione in 10 giorni. Ed è qui che la vicenda della droga si salda con la storia del locale. Difatti, come le autorità hanno confermato, per effetto di questo arresto e di tutti gli altri elementi in possesso della Polizia, gli agenti della divisione di Polizia Amministrativa hanno notificato il provvedimento di chiusura del locale “Pizzeria Porta Catena”. Va inoltre aggiunto, particolare per nulla trascurabile, che lo stesso locale già l’anno scorso è stato più volte controllato nell’ambito proprio della lotta al traffico di droga. Ed è stato notato in diverse occasioni che numerosi cittadini extracomunitari hanno individuato nel locale un loro punto di riferimento. Inoltre va detto che grazie agli interventi della Polizia è stato possibile accertare che molti pregiudicati e personaggi noti alle forze dell’ordine sostavano fuori e dentro lo stesso locale. Gli avventori del locale sono risultati in parte stanziali e conosciuti dal titolare dell’esercizio commerciale. Due di questi, in particolare, sono risultati spacciatori di droga; un cittadino nigeriano è stato controllato più volte all’interno del locale ed è stato anche arrestato il 13 gennaio scorso per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro connazionale è stato controllato più volte all’interno ed è poi stato denunciato il 14 dicembre 2016 per resistenza e spaccio di sostanze stupefacenti sempre nei giardini della zona Gad. Fino all’episodio del 9 febbraio scorso in cui i poliziotti dell’Upgsp (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) hanno bloccato ed arrestato il pusher di origine nigeriana. Le indagini della Polizia proseguono per cercare di smantellare ulteriormente il traffico di droga.
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