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Come difendersi dalla rosacea

Come difendersi dalla rosacea

Un problema dermatologico trattato dagli esperti dell’azienda Sant’Anna

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Un inverno certamente freddo mette a dura prova anche il viso che resta scoperto ed esposto alle rigide temperature e agli sbalzi termici tra ambienti chiusi ed esterno. Gli ambienti sovra-riscaldati possono causare la dilatazione dei vasi sanguigni e se la pelle è sensibile o già interessata da rossore persistente è opportuno prendere degli accorgimenti e indagare quale sia la causa scatenante: un volto arrossato può essere il segnale di una vera e propria malattia, come la rosacea, condizione ancora troppo spesso sottovalutata.

Alla Sezione di Dermatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dalla professoressa Monica Corazza, ci sono esperti a disposizione dei pazienti per trattare la rosacea. «Comprendere i fattori scatenanti che portano a rossore e, in particolare, alla rosacea è il primo passo per gestire al meglio questa condizione sia dal punto di vista medico che psicologico, afferma il dottor Alessandro Borghi, specialista in Dermatologia e Venereologia e docente Unife. «La rosacea è una malattia complessa a decorso cronico, che interessa soprattutto le donne ed esordisce comunemente intorno ai 25-30 anni di età. Colpisce tipicamente alcune zone del volto, quali la cute di naso, guance, fronte, mento, e talvolta gli occhi. Si può considerare come un'anomalia a carico dei vasi sanguigni della cute del viso, cui possono associarsi fenomeni infiammatori, con impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti». La terapia della rosacea si avvale di diverse opzioni: alle terapie locali a base di metronidazolo, antibiotici e acido azelaico, possono essere associati antibiotici sistemici nei casi più gravi. Anche la prevenzione è importante e coinvolge prodotti cosmetici, alimentazione (no a cibi speziati o bevande alcoliche o calde), utilizzo di protezioni solari. Per una diagnosi tempestiva, è bene rivolgersi quanto prima al proprio specialista.

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