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Il tartufo estense tra tavola e turismo

Il tartufo estense tra tavola e turismo

COMACCHIO. Il territorio delle bonifiche ferraresi è naturalmente votato alla produzione dei tartufi. È, dunque, con lo spirito di far conoscere ed apprezzare questo importante prodotto di eccellenza...

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COMACCHIO. Il territorio delle bonifiche ferraresi è naturalmente votato alla produzione dei tartufi. È, dunque, con lo spirito di far conoscere ed apprezzare questo importante prodotto di eccellenza locale che Arci Tartufo Ferrara in collaborazione con le amministrazioni comunali di Comacchio, Ferrara, Copparo e Mesola ha proposto anche quest’anno "Il Tartufo Estense. Tra Ville e Castelli", quattro serate presentate questa mattina a palazzo Bellini dal presidente Marco Mazzali e dai sindaci Marco Fabbri, Nicola Rossi e Gianni Padovani.

Il tour gastronomico prevede quattro cene a base di tartufo, realizzate da quattro famosi ristoranti in altrettante storiche location della provincia ferrarese: dal Castello Estense di Mesola, il 3 marzo, alla Villa la Mensa di Copparo, il 10 marzo, dal Palazzo Roverella a Ferrara, il 31 marzo, fino al Museo Delta Antico di Comacchio, il 24 marzo. Una cena esclusiva, quest’ultima, all’interno del settecentesco Ospedale degli Infermi alla vigilia dell’inaugurazione dell’attesissimo Museo, prevista, appunto, per il 25 marzo. «Chi parteciperà alla cena potrà visitare il Museo in anteprima e godere di un affascinante tour serale» ha spiegato il sindaco Marco Fabbri .

Gianni Padovani, sindaco di Mesola, ha voluto, invece, sottolineare come «Arci Tartufo abbia la capacità di trovare sempre nuove iniziative per la promozione di un prodotto tipico del territorio che, essendo anche coltivabile, può dare spazio a vere e proprie iniziative imprenditoriali».

«Proprio allo scopo di sostenerne la produzione, Arci Tartufo Ferrara sta promuovendo la piantumazione in diverse zone dei Comuni coinvolti, a partire ad esempio da Mesola, di nuove aree verdi capaci di favorire lo sviluppo del tartufo», ha spiegato, infatti, il presidente Marco Mazzali. «Per noi amministratori la gestione di luoghi culturali è particolarmente complessa, ma proposte come questa ci permettono tranquillamente di valorizzare un prodotto gastronomico e di riempire allo stesso tempo gli spazi della cultura – ha concluso il sindaco di Copparo Nicola Rossi.

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