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Il team per prevenire l’inquinamento provocato dai nitrati

Il team per prevenire l’inquinamento provocato dai nitrati

Nasce un gruppo operativo finanziato dalla Regione Capofila del progetto agricolo è la Fondazione Navarra

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Nasce il “Gruppo Operativo Nitrati Ferrara” che darà vita al progetto “Tecniche agronomiche per la prevenzione dell'inquinamento da nitrati e la conservazione della sostanza organica”. Si tratta di un'iniziativa finanziata dalla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del “Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, Misura 16.1.01 - Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura, Misura 4.B”. Il gruppo operativo promotore del progetto è costituito da istituzioni, enti e aziende la cui missione principale è l'innovazione e la divulgazione in agricoltura. Capofila di questo nuovo progetto è la “Fondazione per l'Agricoltura Fratelli Navarra” che ha sede a Malborghetto di Boara che partecipa anche come azienda agricola, assieme all'azienda agricola Graziano Sarto. Il partenariato è ricco e diversificato nelle competenze e tiene in se la Fondazione CRPA Studi e Ricerche, l'Università di Ferrara, Areté, I.TER e Horta. Il titolo del progetto “Tecniche agronomiche per la prevenzione dell'inquinamento da nitrati e la conservazione della sostanza organica” esplicita pienamente l'oggetto delle attività del Gruppo Operativo Nitrati Ferrara. Si tratta infatti di una serie di azioni agronomiche finalizzate a ripristinare e incrementare la sostanza organica per la prevenzione delle perdite di nitrati nelle acque superficiali e di falda. Infatti, l'aumento di sostanza organica, come noto, corrisponde all'aumento delle ritenzione idrica dei suoli e quindi previene il dilavamento dei terreni, soprattutto in occasione di eventi meteorici estremi. Favorisce inoltre condizioni ottimali per un processo batterico naturale, la denitrificazione, che determina la rimozione dei nitrati in eccesso prima del loro trasferimento alla falda o alle acque superficiali. Nel corso del progetto si procederà contestualmente alla valutazione di ulteriori ricadute positive attese, come la stabilizzazione della struttura del suolo, l'incremento della portanza dei terreni e la riduzione del compattamento dovuto a piogge battenti (effetto “splash”), l'incremento della ritenzione idrica nella stagione vegetativa e del relativo risparmio di acqua, energia e manodopera negli interventi irrigui, l'incremento della biodiversità e dell'attività metabolica del suolo, con effetti positivi come l'aumento della disponibilità dei macro e micronutrienti e quindi dalla fertilità intrinseca del suolo. I risultati ottenuti nel corso del progetto saranno elaborati per favorirne la trasferibilità alle imprese. In pratica, saranno considerati tutti gli aspetti relativi alla applicabilità e adozione da parte delle imprese delle tecniche agronomiche sviluppate. Sarà effettuata la valutazione della sostenibilità economica ed ambientale delle pratiche innovative proposte, a confronto con quelle tradizionali. Nel corso del progetto saranno effettuate attività di formazione, disseminazione tecnico-scientifica e didattica, anche attraverso la rete Pei-Agri “Partenariato europeo per l'innovazione "Produttività e sostenibilità dell'agricoltura”.

Andrea Tebaldi

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