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tragedia a serravalle

Muore al bar mentre gioca a calciobalilla

Fabio Zucconelli, l'ultimo a destra insieme agli amici
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Fabio Zucconelli, l'ultimo a destra insieme agli amici

La vittima aveva 39 anni ed era titolare di una carrozzeria a Berra. Lascia la moglie e una bambina di un anno e mezzo

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SERRAVALLE. Una serata di festa si è trasformata improvvisamente nel lutto. Fabio Zucconelli, 39 anni, titolare dell’autocarrozzeria Emiliana con sede a Berra è morto improvvisamente, stroncato da un malore mentre si trovava al bar Eden di Serravalle per partecipare ad una festa di compleanno. Fabio, originario di Serravalle, da alcuni anni residente a Berra in via Ponte Farmacia dove viveva con la compagna Katia e una bambina, Asia, di un anno e mezzo, stava giocando a calciobalilla con alcuni amici quando improvvisamente si è sentito male. Si è appoggiato ad una scala mentre una ragazza che ha svolto un corso di primo soccorso cercava disperatamente di rianimarlo. Contemporaneamente veniva chiamata anche l’ambulanza mentre un’altra persona raggiungeva il campo sportivo di Serravalle dove è custodito il defibrillatore e lo portava all’interno del bar per un ennesimo disperato tentativo di tenere in vita Fabio. Nel frattempo arrivava sul posto anche l’ambulanza ma per “Zucco” come era conosciuto da tutti, nonostante tutti i tentativi messi in atto dal personale medico e paramedico il suo cuore aveva cessato di battere. Una serata in allegria si è improvvisamente trasformata in tragedia con le persone che partecipevano alla festa attonite da quanto era accaduto.

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Sofia Finotti è da un paio di anni la titolare del bar Eden. «Venerdì sera il bar era affollato in quanto era in programma la festa di compleanno di mio fratello. C’era la musica, il buffet, giochi vari. Tutto stava andando nel migliore dei modi quando improvvisamente Fabio, che stava facendo una partita a calcino, si è appoggiato sulle scale. Saranno state le 23,30. Una ragazza ha tentato di soccorrerlo, è giunta anche l’ambulanza e poco dopo sono arrivati anche i carabinieri. Per Fabio non c’era più nulla da fare. Lo ricordo come una brava persona, uno dei pochi che ho sempre visto sorridere. Non l’ho mai visto arrabbiato, era il perno della compagnia. veniva spesso qui da noi in particolare durante le feste o la domenica a mezzogiorno quando andava a trovare la madre e altri parenti». Ieri e oggi il bar rimarrà chiuso per lutto, «tra l’altro - spiega la titolare - uno dei miei dipendenti è parente di Fabio». (m.bar)

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