«Quei bimbi erano maltrattati»
Minori tolti alla madre, interviene il legale dei piccoli: nessun abuso dall’Asp
«Invito chi si sta occupando di questa tristissima vicenda sia in sede politica che amministrativa ad accedere agli atti del procedimento penale prima di scagliare anatemi, interpellanze, ispezioni e trasferimenti contro personale che ha fatto (e continua a fare) semplicemente il suo dovere a tutela di bambini che hanno confermato di essere stati lungamente e sistematicamente picchiati e ingiuriati dalla madre al di fuori di ogni logica correzionale o educativa». A intervenire è l’avvocato Giovanni Montalto, che assiste i due minori che in questi giorni sono stati involontariamente al centro di una polemica politica che ha investito gli assistenti sociali dell’Asp. Il M5S, in particolare, aveva sollecitato un’ispezione ministeriale all’Asp segnalando quello che ritiene un allontanamento ingiustificato di due bimbi dalla madre, separata dal marito. Il legale spiega che l’allontanamento appare tutt’altro che inspiegabile con le carte processuali alla mano. La madre, riporta, «è indagata per aver ripetutamente percosso e ingiuriato i figli, sottoponendoli ad atti di sofferenza e umiliazione. Il provvedimento è scaturito dalle rivelazioni dei due minori, confermati dagli stessi con dovizia di particolari in sede di incidente probatorio, durante il quale il consulente tecnico d’ufficio nominato dal gip di Ferrara li ha ritenuti “soggetti competenti a rendere testimonianza”, con riscontrando inoltre elementi tali da compromettere la loro attendibilità». L’avvocato invita poi a «lasciare che i processi si svolgano nelle aule giudiziarie, per non suscitare allarmismi nel pubblico circa l’esistenza di bande di Assistenti sociali che scorazzano per la città portando via figli a madri incolpevoli». L’impressione è quella che «qualcuno spera di fare i processi senza controparti e sulle ali di consensi strappati al pubblico con storie propalate ad arte, provocando la discesa in campo di poteri estranei ai processi e al legale accertamento della verità e delle conseguenti responsabilità». E conclude: «A Napoli si dice ccà nisciuno è fess e Vasco Rossi canta che basta poco per essere furbi, basta pensare che sono tutti deficienti. Quindi deficienti di tutto il mondo unitevi e cerchiamo di impedire che sia fatto ulteriore male a questi bambini».
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