La Nuova Ferrara

Ferrara

un caffè con la Nuova

Seconde case, il nodo resta la scarsa qualità

L'incontro a Porto Garibaldi
◗
L'incontro a Porto Garibaldi

Le voci del residenti di Porto Garibaldi: dalla riqualificazione delle abitazioni la garanzia per il turismo. Sul tappeto anche i pochi alberghi e i prezzi troppo alti per le famiglie

4 MINUTI DI LETTURA





PORTOGARIBALDI. “Un caffè con la Nuova” ci ha condotti a Porto Garibaldi e ovviamente non poteva essere come i precedenti incontri. Perché qui le problematiche non sono le stesse delle altre frazioni, certo le strade hanno delle buche, i disservizi danno fastidio e le lamentele sulla cosa pubblica sono le stesse, ma è inevitabile che il discorso vada a finire molto velocemente sul turismo perché qui tutte le famiglie, direttamente o indirettamente, sono legate al flusso turistico, notevolmente cambiato negli anni, dal boom dei decenni '50-'60 che portò alla costruzione di tantissimi condomini e villette, al recesso dell’ultimo decennio.

E proprio sull’ultimo periodo si accentrano le riflessioni delle persone presenti al Green Bar di viale dei Mille. Il primo a prendere la parola è Giordano Conti, presidente della Cna di Comacchio, che plaude al riconoscimento dell’Unesco per il territorio deltizio, «ma ora serve che il Delta venga riconosciuto come area davvero strategica del nostro paese, unendo le forze per proporre le nostre peculiarità 365 giorni l’anno», spiega. Sì, perché indiscutibilmente Comacchio è una terra turistica diversa da tutte le altre: ha tradizioni, cucina e storia peculiari, solo tardivamente abbinate alla classica offerta turistica mare-spiaggia-ombrellone-casa.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14904295:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/un-caffe-con-la-nuova-a-portogaribaldi/68512/68934]]

E così rispunta l’idea del marchio, «abbiamo certe caratteristiche enogastronomiche da cui partire per creare un marchio Made in Comacchio, a testimonianza della qualità di quei ristoranti che propongono la cucina tipica, a dispetto di quanti fanno bassa cucina o piatti non legati a questo territorio», le parole di Giuseppe Carli, futuro candidato sindaco per la lista Forza Comacchio. Ecco l’altra singolarità dell’incontro a Porto Garibaldi, la presenza di tanti politici del territorio, dai due Carli (anche Pierpaolo) a Davide Michetti e Paolo Rossi de L'Onda, Massimo Moretti legato al centrosinistra o, ancora, Iginio Ferroni per anni consigliere comunale per le liste di destra, fino a Vittorio Bonazza, fratello della defunta Giuliana, ex candidata sindaco.

Il dibattito si accende quando si parla di promozione turistica, troppo legata al turista straniero che va nei campeggi. «Le fiere all’estero ormai servono solo ai camping, le piccole e medie agenzie sono tagliate fuori dal mercato e non hanno i mezzi economici per affidarsi ad intermediari o entrare in circuiti più ampi», dice Moretti. «Gli investimenti del Comune nella promozione dovrebbero integrare tutti gli utenti dell’offerta turistica, non solo i camping. Certo, sono una parte importante del nostro territorio e danno lavoro, ma è un circuito chiuso e siccome i soldi utilizzati dal Comune alle fiere sono di tutti è giusto aiutare anche le altre imprese del territorio», aggiunge Michetti.

«Il brand di Comacchio comunque c’è e sta dando visibilità fra tv, giornali e riviste, ma la gente effettivamente va nei camping o non nei Lidi», commenta Patrizia Saladini. Il dibattito tocca marginalmente anche la mancata (per un soffio) nomina di Comacchio a capitale italiana della cultura 2018, risultato comunque apprezzato da tutti i presenti. Vittorio Bonazza, ha poi lanciato il tema più discusso dell'incontro: le seconde case, un’enormità se si pensa che ai Lidi ci sono oltre 58mila appartamenti». Sulle seconde case Michetti è doppiamente interessato, per lavoro e per l’impegno politico: «Questa amministrazione ha approvato un piano da me proposto con incentivi ad agenzie e proprietari delle seconde case a riqualificarle, perché la maggior parte sono vecchie. L’indotto avrebbe aiutato tutti, non solo gli edili, eppure tale progetto ora è finito in un cassetto».

Più o meno tutti i presenti sono d’accordo sul fatto di migliorare le seconde case, magari ripensando all'idea di una certificazione di qualità. «Nelle case vengono i nonni con i nipoti, ma non i genitori. Quelli fanno meno vacanza ma preferiscono il viaggio, così facendo abbiamo perso un’intera generazione. Dobbiamo riportarli qui partendo anche dai divertimenti», dice Samantha Barboni. E se si parla di divertimenti, ecco che il discorso finisce alle serate limitate per i festeggiamenti, agli eventi che si accavallano perché non esiste un calendario delle feste, perfino alle discoteche chiuse. Ma forse il succo del discorso è nelle parole di Ferroni: «Il mondo negli ultimi 10 anni è cambiato tantissimo e non per la crisi, bensì per internet. In rete trovi offerte per vacanze in posti sempre caldi che costano meno dei Lidi e noi questo non l'abbiamo ancora recepito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google