La Nuova Ferrara

Ferrara

Sindaci sul treno in viaggio con i pendolari arrabbiati

di Maurizio Barbieri

Il 27 febbraio, sulla Bologna-Portomaggiore, con l’entrata in servizio dell’Atr Con i primi cittadini ci sarà anche l’assessore regionale ai Trasporti Donini

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PORTOMAGGIORE. I sindaci saliranno sul treno assieme agli studenti e ai pendolari per ascoltare dalla loro viva voce che cosa non funziona sulla linea ferroviaria Portomaggiore-Bologna. L’iniziativa è fissata per lunedì 27 febbraio quando entrerà in servizio il nuovo treno Atr, il secondo che effettuerà il servizio sulla linea. Sul treno ci saranno, assieme all’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, i sindaci di Molinella, Dario Mantovani e di Budrio Giulio Pierini. Successivamente verrà poi fissata un’assemblea con Tper per analizzare nel dettaglio le varie criticità e cercare di risolverle. L’iniziativa è partita dai due primi cittadini dei comuni bolognesi. Per quanto riguarda la presenza dei sindaci di Portomaggiore, Nicola Minarelli e di Argenta Antonio Fiorentini (i treni fermano infatti nelle frazioni argentane di Consandolo e Traghetto) Minarelli ha fatto sapere che «ci stiamo organizzando».. Si era parlato di un coordinamento tra i sindaci dei territori attraversati dalla linea ovvero Portomaggiore, Argenta, Molinella, Budrio e Castenaso, ma evidentemente ognuno viaggia è proprio il caso di dire, per proprio conto. «Noi siamo pungolati quotidianamente dai nostri pendolari - spiega Dario Mantovani, sindaco di Molinella - tra l’altro un mio assessore (Padelli ndr.) ogni giorno fa la spola in treno tra Molinella e Bologna e quindi sono informato in tempo reale della situazione. Il coordinamento? Tutti noi sindaci riceviamo le comunicazioni, a volte ci si muove congiuntamente altre volte no a esempio se il problema è urgente si prende in mano il telefono e si chiama direttamente l’ufficio interessato. Qui a Molinella abbiamo problematiche specifiche ad esempio la corsa delle 17,30 che ferma a Budrio e che vogliamo sia prolungata fino a Molinella. Al sabato poi l’unica corsa pomeridiana verso Molinella è quella delle 14,30. Sappiamo che il problema è fermo in Regione da circa un mese, poi ci sono le corse del mattino con i treni che spesso e volentieri viaggiano in ritardo, pochi minuti ma poi si deve aspettare nelle stazioni cosiddette di incrocio di Castenaso e Roveri e poi c’è la questione dei biglietti. In alcune stazioni non vi sono le biglietterie automatiche e dove ci sono capita che non funzionano. Il biglietto si deve fare a bordo ma il capotreno per via delle nuove normative deve stare in cabina e non ha tempo di farli e spesso si viaggia senza biglietti» (più di uno sfrutta questa situazione per viaggiare gratis basta salire in treno chiedere di fare il biglietto ed avere la certezza quasi matematica che non si pagherà mai. Il capotreno deve stare in cabina ndr.). Mantovani elenca poi un’altra questione comune a tutta la linea che riguarda la carenza delle comunicazioni. «Tante volte i viaggiatori scoprono che il loro treno è stato soppresso quando si trovano già a bordo e quindi si precipitano a prendere il bus sostitutivo che spesso è strapieno e poi gli annunci tramite altoparlante che a volte non si avvertono a causa del cattivo funzionamento degli altoparlanti oppure vengono fatti in ritardo. Una questione da chiarire tra Tper e le Ferrovie dello Stato».

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