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Uccisione dei piccioni La Lav contro Bondeno

Uccisione dei piccioni La Lav contro Bondeno

La Lega anti vivisezione va in procura contro le misure adottate dal Comune Goberti: quereleremo chiunque distruggerà nidi e ucciderà colombi

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BONDENO. La Lega anti vivisezione (Lav) di Ferrara si scaglia contro il Comune di Bondeno e le misure adottate nei mesi scorsi dall’amministrazione per contrastare la massiccia presenza di piccioni e colombi sul territorio. «A fronte della chiusura al dialogo dell’amministrazione comunale, abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura - dichiara Alessandra Goberti della Lav di Ferrara - querelando chiunque si attiverà nella distruzione dei nidi e nell’uccisione dei colombi, come disposto nella convenzione». Ma facciamo un passo indietro. Lo scorso gennaio l’associazione Aquila Onlus è stata incaricata dal municipio di effettuare uno studio del fenomeno. Contestualmente, il sindaco Fabio Bergamini ha emeso un’ordinanza che vieta la somministrazione di mangimi e granaglie ai piccioni (con tanto di multe ai trasgressori); ed ai proprietari ed ai proprietari o amministratori di immobili pubblici e privati di provvedere alla schermatura dei luoghi di accesso ai punti di nidificazione dei volatili.

Come misura per il “contenimento” della proliferazione dei piccioni che, come noto, creano problemi di natura igienico-sanitaria. Aquila Onlus aveva stimato la presenza di circa 1500 piccioni nel capoluogo comunale e, a fronte di numeri così massicci, si è scelto di rinnovare l’accordo stipulato tra il Comune e l’associazione nel 2016, cioè: catturare i piccioni e rimuovere i nidi presenti. «Questa convenzione - spiega la Goberti - si pone in netto contrasto con la disposizione del Piano quinquennale di controllo del colombo predisposto dalla Provincia di Ferrara e anche con la legge nazionale di tutela della fauna selvatica». A una richiesta di confronto della Lav, il Comune avrebbe risposto dicendo che convenzione e metodologie non sarebbero cambiate. La Lega anti vivisezione allora, ha scelto di agire e mandare un ultimatum al sindaco Bergamini: «L’uccisione anche di un solo colombo o di un nidiaceo, comporta la violazione dell’articolo 544 del codice penale che punisce i responsabili con la reclusione fino a due anni. Rinnoviamo quindi al sindaco di Bondeno - conclude la nota di Lav - il nostro invito a sospendere immediatamente le operazioni nei colombi e dei nidi». La popolazione del capoluogo però è esasperata dalle colonie di piccioni. Il pugno duro dell’amministrazione sarebbe dunque giustificato da un malcontento reale e oltre alle “misure estreme”, sta lavorando anche sulla prevenzione e sull’educazione agli abitanti.

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