Camera mortuaria di Copparo Spazi da sistemare in tempi rapidi
Le proteste di familiari e amici dei defunti ancora non sono servite a trovare una soluzione rapida L’Asl ha predisposto un contributo per i lavori alla struttura, che poi sarà gestita da Comune
COPPARO. La camera mortuaria annessa alla Casa della salute Terre e fiumi di Copparo è da diversi anni oggetto di critiche e rimostranze espresse da familiari ed amici dei defunti, riguardanti gli spazi ristretti (un paio di stanzette abbastanza anguste) ed affollati, se ci sono più defunti nello stesso tempo. In più, ci sarebbe anche un'annosa questione riguardante il cancello in ferro battuto, rimosso da tempo e mai più reinstallato. Praticamente tutti si rendo conto che la situazione va ripensata e risistemata, per una questione di decoro, di privacy ed anche di semplice educazione civile e rispetto per i defunti e le famiglie. Da anni gli operatori delle onoranze funebri fanno notare che si deve intervenire, e da tempo l'amministrazione comunale si è mossa per cercare di risolvere il problema. Ma come spesso accade in situazioni in cui sono a contatto amministrazioni diverse (in questo caso Amministrazione comunale e Azienda Sanitaria Locale), i percorsi diventano immediatamente lunghi, difficili e perlomeno complicati. È da un anno circa che c'è un contatto tra comune e Asl per un intervento, ma è stato veramente difficile trovare una linea di intervento che fosse valida ed adeguata alla risoluzione del problema. In questo momento sembra si sia trovata la giusta via, anche se molti discorsi sono avviati e molte situazioni all'analisi. In pratica, l'intenzione è quella di andare ad avviare una convenzione tra il comune di Copparo e Asl. L'assessore Franco Miola, che per l'amministrazione ha seguito lo sviluppo della situazione insieme al presidente di Patrimonio, Cristiano Bulgarelli, ci spiega : «È più di un anno che seguiamo il problema . È difficile separare ed individuare le competenze ed i campi di intervento. Con un lavoro lungo e complesso sembra ci siamo riusciti. In pratica, l'Asl fornirà una quota per i lavori e la sistemazione per arrivare a condizioni minime ed adeguate di abitabilità e decoro per la struttura, che poi l'amministrazione comunale provvederà a gestire». Si parla di una cifra a carico della Asl di circa 80mila euro. Il prossimo mese sono previsti gli incontri tra gli uffici tecnici per avviare il lavoro. Intanto, comunque, va tenuto conto del fatto che della struttura usufruiscono anche molti cittadini provenienti da altri comuni del territorio dell'Unione, per cui è allo studio la possibilità di un coinvolgimento anche dell'Unione stessa.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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