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Le “vocazioni” dei quattro ospedali

Le “vocazioni” dei quattro ospedali

Tracciate le linee di base e sviluppo per i poli di Ferrara, Argenta, Cento e Delta

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L'ultima conferenza socio-sanitaria territoriale, svoltasi a gennaio, ha impresso un'altra svolta all'organizzazione ospedaliera della provincia con un'accelerazione del processo di accorpamento dei servizi e delle direzioni delle strutture. L'obiettivo è adeguare la presenza delle funzioni sanitarie sul territorio alle disposizioni che regolano i bacini d'utenza (decreto Balduzzi), normativa nazionale che relativamente ai suoi effetti locali è ora al vaglio della Regione.

Vengono confermate prestazioni di base in tutti gli ospedali distrettuali come dialisi, assistenza oncologica, radiologia e laboratorio. Altre cose cambieranno. Il punto nascita dell’ospedale del Delta, ad esempio, è stato già soppresso per carenza di utenti per lasciare spazio all'ingresso nello stesso ospedale del servizio di Procreazione medicalmente assistita (Pma) che servirà tutta la provincia. Lo sviluppo della cardio-riabilitazione per chi è stato operato al cuore potrà avvalersi, sempre nell'istituto di degenza del basso ferrarese, della consulenza dei servizi specialistici del Sant'Anna (cardiologia e fisiatria). «Vogliamo ridurre l'incidenza dei ricoveri di ritorno e questa è una strada praticabile - ribadisce il preside di Medicina, Farmacia e Prevenzione, Melchiore Giganti- spostando le equipes sul territorio si rafforzano le strutture periferiche, anche quelle di confine (come Argenta o Cento) più soggette alla concorrenza di centri sanitari localizzati in altre province».

Al Delta il trattamento del piede diabetico sarà sempre più basato sulla collaborazione multidisciplinare di personale della diabetologia, della chirurgia vascolare, dell'ortopedia e della radiologia interventistica. Un esempio tipico di interazione, rileva Giganti, fra ospedale hub (Sant'Anna) e territorio. «L'ideale però sarebbe evitare che si arrivi alla malattia e la soluzione si chiama prevenzione», commenta Giganti. Sempre al Delta l'Urologia sarà potenziata con la chirurgia mininvasiva. La chirurgia di parete (ernie) rappresenta un'ulteriore «linea di sviluppo», è scritto nel documento approvato dalla Conferenza socio-sanitaria. Chi dovrà garantire i risultati è fresco di nomina: è un chirurgo che arriva dal Sant'Anna, il professor Carlo Feo, che ha assunto le redini del servizio a scavalco per Delta e Argenta. «Bisogna assolutamente incrementare l'attività negli ospedali distrettuali per interventi programmabili come ernie, colecisti ed emorroidi», conferma Giganti. Cento sarà sede di erogazione della chirurgia del pavimento pelvico femminile. Il punto nascita non sarà toccato nonostante sia «al di sotto della numerosità indicata dalla normativa vigente»: resterà «garantendone i requisiti di qualità e sicurezza». L'ospedale di Argenta potrà sfruttare molto meglio le sue sale operatorie grazie all'ingresso della chirurgia oculistica (cataratte, retina) che sarà gestita dal Sant'Anna (direttore prof. Paolo Perri) e della chirurgia vascolare (vene vericose), in stretta collaborazione con il polo di Cona (direttore prof. Francesco Mascoli). L'Ostetricia-ginecologia sul territorio avrà un'unica direzione per Cento e per il Delta. Uno degli effetti dei requisiti basati sul bacino d'utenza sarà l'accorpamento di Rianimazione-Terapia intensiva: gli ospedali dell'Asl saranno coordinati come un’unica unità operativa che affiancherà sul territorio il servizio del Sant'Anna, dove da due unità operative si cala a una. L'Ortopedia del Sant’Anna gestirà anche il reparto di Argenta; l'altra struttura sanitaria opererà a scavalco fra Cento e Delta (urgenza centralizzata a Cona). Il Sant'Anna resterà ospedale di riferimento in provincia per i traumi e le patologie più gravi e per l'emergenza-urgenza che richieda assistenza chirurgica e/o rianimazione (funzioni per le quali è previsto un legame in Area vasta col Sant'Orsola di Bologna). (gi.ca.)

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