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SANITA'

Sì alla pediatria di gruppo entro tre mesi

Il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e Manrico Mezzogori della Consulta San Camillo
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Il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e Manrico Mezzogori della Consulta San Camillo

Accordo sul San Camillo: arriva l’ok del prefetto, soddisfatti sindaco e consulta in attesa di chirurgia e medicina legale

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FERRARA. Accordo trovato, magari con qualche dettaglio ancora da limare ma quello di ieri pomeriggio dovrebbe essere stato l’ultimo tavolo in Prefettura sulla questione San Camillo. E se il primo cittadino comacchiese Marco Fabbri auspica di cavarsela in pochi minuti, il tono di voce molto alto di Manrico Mezzogori della Consulta San Camillo dopo oltre un’ora fa temere per la lunghezza dell’appuntamento. Invece, poco dopo escono tutti i partecipanti, in primis il prefetto Michele Tortora, che cede la parola al direttore dell’Ausl, Claudio Vagnini.


«Diciamo che serviranno 2-3 mesi per la pediatria di gruppo - conferma Vagnini subito dopo la dichiarazione del sindaco -. I passi sono nell’ordine svuotare le stanze dei letti automatizzati, sono 43 e andranno tutti all’Ospedale del Delta, poi avverrà il cablaggio, a seguire l’arrivo di arredi e computer e finalmente la pediatria di gruppo potrà partire. Era importante venisse data l’autorizzazione dal prefetto. Ci saranno cinque pediatri che ruoteranno nelle dodici ore (dalle 8 del mattino al le 20) per garantire un servizio completo e un valore importantissimo per la cittadinanza». Poco prima Fabbri aveva commentato con soddisfazione la fine di un lungo percorso: «L’Ausl si è presa l’impegno - spiega - di implementare il servizio di pediatri di gruppo nel brevissimo tempo, diciamo 2-3 mesi, ossia il tempo tecnico per completare l’intervento, trasferendo i letti al Delta e facendo arrivare il nuovo materiale. Sono soddisfatto per la presa di coscienza, ma un po’ rammarico per il risparmio dell’Asl perché il servizio di pediatria di gruppo poteva essere attivo da due anni...».

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«È vero - aggiunge sorridendo Vagnini - che abbiamo risparmiato in questi due anni, ma il nuovo servizio che partirà costerà molto di più, perché non è centralizzato».
Altro obiettivo ottenuto è lo spostamento della medicina legale da via Marina («inadeguato» commenta il sindaco) verso i nuovi spazi all’interno del San Camillo, indubbiamente più idonei. Resta da chiarire il discorso reparto di chirurgia: «Lo studio di fattibilità - spiega Vagnini - sarà concluso alla fine di marzo. Sarà un reparto di chirurgia base, ma implementeremo il servizio relativo alle cataratte».


A parte il tono di voce un po’ alto di fine incontro, Mezzogori e gli esponenti politici presenti erano tranquilli: «Come rappresentante della Consulta e di alcuni partiti - spiega Mezzogori - avevo l’impegno di ottenere risposte sulla pediatria di gruppo e sulla chirurgia ambulatoriale che andrà al secondo piano (spostando la riabilitazione al quarto), il vero problema da sempre. Al momento sono stati congelati gli altri servizi come igiene pubblica e veterinaria, per i quali dovremo aspettare lo studio di fattibilità. I tempi per questi sono stati presentati di 5 mesi, 3 per la pediatria, ma Vagnini si sbilancia spesso...».

Davide Bonesi

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