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Frode in commercio per il cucciolo

Frode in commercio per il cucciolo

Condannato venditore abusivo, assolto invece dalla truffa e dai maltrattamenti

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Cinque anni fa venne condannato alla pena di quasi 3 anni per gli stessi reati, per aver venduto cuccioli malati. Ieri all’ennesimo processo, Claudio Colletti non ha fatto il bis: accusato di truffa, frode in commercio e maltrattamenti ad animali è stato condannato (1000 euro pena pecuniaria) per aver venduto un cucciolo di dobermann senza averne nessun titolo, frodando la sua acquirente, alla quale vendette il cane dopo un contatto sul sito “Subito.it” Un cucciolo che lui stesso disse di avere acquistato da un allevatore del Napoletano e che aveva chiesto fosse sentito come testimone per accertare la buona salute del piccolo animale. Ma non c’è stato bisogno di sentire nessuno perchè il giudice Luca Marini ha valutato che truffa e maltrattamenti non fossero riscontrati come reati e solo la frode, visto che Colletti continua da tempo a improvvisarsi venditore senza nessun titolo. Perchè il cucciolo dopo pochi mesi si ammalò gravemente e la acquirente, una donna ferrarese, gnalò il fatto, attivando indagini e istruttoria che ne è seguita. Ieri mattina il processo a Colletti si è svolto davanti al giudice Luca Marini, con il suo difensore Gianni Mantovani, che ha dimostrato che nè truffa nè maltrattamenti erano accuse da accogliere. Colletti, ricordiamo, è personaggio noto alle cronache giudiziarie: nel 2011, venne condannato a conclusione di un processo che aveva visto costituirsi persino l’Enpa, ente nazionale protezione animali. Contro il venditore che allora vendeva cuccioli ma attraverso inserzioni sui giornali, oggi si è evoluto e ovviamente le compravendite di Colletti girano sul web.

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