Giro di vite contro degrado e prostituzione
Presentate le principali modifiche delle norme di polizia urbana, stangate anche a chi non rispetta gli orari
Sanzioni per chi va a prostitute, più salate per gli esercenti pubblici che non rispettano le norme e regole maggiormente stringenti per la rimessa in sesto degli edifici abbandonati. C'è questo e molto altro ancora nel testo rinnovato del regolamento di polizia urbana, un segnale che la giunta intende dare sui temi caldi della sicurezza e del degrado. Il senso è uno: rendere permanenti disposizioni fin qui pensate come temporanee e allo stesso tempo estenderne gli effetti sul territorio, oltre la “solita” zona Gad, per esempio.
«Passiamo da uno strumento debole come l'ordinanza contingibile e urgente - dice il sindaco Tiziano Tagliani che presenta le novità in pratica assieme a mezza giunta - a uno più stabile. L'obiettivo generale è contrastare alcune forme di abuso che possono disturbare e negare il diritto di riposo delle persone, oltre che essere precondizioni di fenomeni di possibili conflittualità». Salta all'occhio l'articolo 41 nella nuova formulazione, quello relativo alle “turbative al decoro, igiene e quieto vivere”. Del capitolo fa parte il contrasto alla prostituzione. Che come noto in strada è legale, quindi l'appiglio è impedire le manovre che intralciano la circolazione stradale se si sta contrattando la prestazione (il divieto di accordarsi è esplicitato) con chi vende il proprio corpo. L'ammontare della sanzione a carico del cliente, ancora da ufficializzare, sarebbe di 400 euro. «È una misura prevista dal piano nazionale di azione contro la tratta - precisa l'assessore Chiara Sapigni - ed è tesa a scoraggiare la domanda e ad evitare che questa si trasformi in maggiore prostituzione al chiuso, quella sì vietata». La norma aveva già fatto capolino in un paio di ordinanze limitate ai pressi della stazione: zero multe all'epoca, ma almeno una lieve diminuzione di "passaggi interessati" in auto nella zona. «Certi atteggiamenti non sono facili da cogliere», spiega la comandante della polizia municipale Laura Trentini, che comunque promette un occhio più vigile sul fenomeno. Novità anche sui rapporti tra residenti ed esercenti, titolari di negozi e di pub, circa il divieto di vendita per asporto di alcolici. «C'è la possibilità - dice l'assessore Roberto Serra - di intervento di limitazione oraria delle aperture non solo su aree ma anche sui singoli esercizi. Ma si potrà anche negoziare questi limiti attraverso un'autoregolamentazione». Previste di conseguenza premialità con deroghe, ma anche azioni volte a un maggiore decoro, riguardanti per esempio l'allestimento delle vetrine con funzione espositiva e la disciplina nell'uso dei servizi. Le multe possono arrivare fino a 350 euro, un ammontare in crescita rispetto a ora. «Non vogliamo tanto vietare - aggiunge Serra - quanto regolamentare specifici aspetti delle diverse attività per il bene della collettività e nello specifico degli operatori del settore».
Fabio Terminali
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