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Più accessi dalla provincia

Più accessi dalla provincia

A Cona sono cresciuti soprattutto da alto e basso ferrarese

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L’apertura dell’ospedale di Cona ha consentito di “stappare” il progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera locale. Poco dopo sono stati chiusi tre ospedali in provincia (Bondeno, Copparo e Comacchio) mentre spuntavano sul territorio Case della Salute e Ospedali di Comunità. Una riorganizzazione che ha fatto pesare i suoi effetti anche sul pronto soccorso generale di Cona, aperto nel 2012. Come si può notare dai dati comunicati ieri dal Sant’Anna, l’afflusso al pronto soccorso dal distretto di Ferrara e paesi limitrofi è calato nel 2012 e nel 2013 per risalire ai livelli pre-Cona dal 2014 in poi, con picchi di oltre 5mila ingressi al mese. Appare evidente, invece, la crescita costante nel tempo degli accessi dai residenti dell’Alto ferrarese che iniziano a salire dal 2014 (la prima riorganizzazione post-Cona è stata avviata nel 2013) e continua ad alzarsi nel 2014, 2015 e 2016, con punte di 100-200 accessi in più rispetto al 2011. Ma lo spostamento maggiore di pazienti verso il ps di Ferrara si registra dal distretto del Basso ferrarese, con una curva che si inclina verso l’alto in modo marcato passando dai 467 pazienti di gennaio 2011 ai 1008 del dicembre 2016 e un dato medio, per l’anno scorso, superiore ai 900 accessi. All’impennata degli ingressi a Cona si è affiancato un aumento dell’indice di occupazione dei posti letto, cresciuto dal 79.3% del 2011 all’88.4% del 2016 (88.7% nel 2014). «In pratica al Sant’Anna quasi 90 posti su 100 sono mediamente occupati - ha detto ieri il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori - La struttura viene utilizzata di più rispetto a quando l’ospedale era in città e aveva 150 posti letto in più rispetto a oggi ma il tasso di occupazione era molto più basso. Il rischio coincide con le fasi di picco che - se sono intense e durature - possono mettere l’ospedale in difficoltà, come è avvenuto di recente». In media un posto letto al Sant’Anna veniva utilizzato 34.8 volte all’anno nell’era pre-Cona mentre nel 2016 l’indice è cresciuto fino a 39.1. Nel 2011 un posto letto del Sant’Anna di corso Giovecca restava libero in media 2.2 giorni. A Cona, dal 2014, l’indice è fisso a 1.1.

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