Una diga di legna nel Reno
A Ponte Bastia dopo la piena si è formata una pericolosa ostruzione
SAN BIAGIO. Ci risiamo. È un film già visto. Una situazione annunciata conseguente con la prima piena del fiume Reno. E’ bastato, infatti, che il fiume alzasse il livello oltre certi limiti che fra i piloni centrali a Ponte Bastia si formasse nuovamente una diga di legna. Tronchi e rami che si sono incastrati fra loro da formare un’ostruzione da sempre ritenuta dagli addetti ai lavori, una situazione pericolosa. La diga si è formata con la piena nella prima settimana di febbraio. Il ponte sul Reno in località Ponte Bastia, è un punto di congiunzione in cui il fiume riceve acqua dai torrenti Idice e Sillaro ma la maggior parte dei tronchi e rami che scivolano verso il mare, provengono dalla fitta boscaglia che c’è - e che per legge è intoccabile - nel Reno. L’ultima volta che si verificò una situazione del genere, è stato nell’autunno del 2014, quando la Regione con l’allora ingegnere capo Ferdinando Petri, decise di intervenire effettuando dei lavori di “somma urgenza” per rimuovere le dighe di legna e intervenendo anche con un consolidamento degli argini per eliminare le pericolose anse createsi a causa proprio delle dighe di legna. Ora non resta che qualcuno si decida di intervenire o sperare che alla prossima piena, il livello dell’acque sia talmente alto e la corrente forte da spazzare via la diga.(g.c.)
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