Cna e Cia: fronte comune sul Parco interregionale
COMACCHIO. Fronte comune di Cna e Cia con un appello accorato al mondo politico, per superare l'empasse, che di fatto ancora tiene al palo la legge di istituzione del parco interregionale del Delta...
COMACCHIO. Fronte comune di Cna e Cia con un appello accorato al mondo politico, per superare l'empasse, che di fatto ancora tiene al palo la legge di istituzione del parco interregionale del Delta del Po. Il monito è stato lanciato ieri mattina dalla Manifattura dei Marinati, dove Giordano Conti, presidente di Cna del Delta, ricorrendo ad una metafora, ha parlato di «ultimo treno da non perdere, perché possono nascere nuovi sbocchi occupazionali e grosse opportunità di sviluppo dell'economia locale». Davide Bellotti, presidente provinciale di Cna Cultura, ricordando «il valore straordinario di un’area strategica dal punto di vista dello sviluppo turistico, racchiusa tra diverse città d’arte, con economie importanti legate anche alla pesca e all'agricoltura» ha ribadito le forti preoccupazioni, condivise con Cia, rispetto ad un iter normativo ancora non concluso. «Facciamo fiere internazionali insieme ai colleghi del Veneto, per promuovere il territorio riconosciuto come tredicesima riserva della biosfera Mab Unesco - sottolinea Bellotti - con consorzi che integrano i 2 territori ed imprese che già collaborano fattivamente. Stiamo aspettando un segnale forte dalla politica nazionale». Incisivo anche Stefano Calderoni, presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori, il quale ha lamentato come «il tema del parco del Delta è di prospettiva, ma permane un provincialismo miope, in un contesto europeo. Noi ancora stiamo a discutere con gli amici veneti - ha proseguito Calderoni -, se una regione deve avere il presidente e l'altra il vice-presidente del parco inter regionale. Noi invece vogliamo lanciare una grande sfida, che travalica i confini territoriali, in prospettiva di sviluppo, senza accapigliarci sui nomi che andranno ad occupare le poltrone». L'esempio della Camargue, ritenuta prodotto turistico a 360 gradi, che mette a sistema turismo e filiera agro-alimentare è stato citato ad esempio, anche in funzione del riconoscimento Mab Unesco, che di fatto già lega Parco Veneto e Parco del Delta. Riccardo Cavicchi, presidente di Cna turismo, rilevando che «non si possono mettere vincoli non previsti dalla Natura», ha focalizzato l'attenzione sui grandi numeri, in costante crescita, che registra il turismo ambientale nel comprensorio deltizio, soprattutto in primavera e in autunno.
«La situazione politica attuale lancia messaggi non buoni e noi diciamo no alle ripicche, perché sono concetti di basso profilo che le nostre imprese non meritano e non possono accettare». Imprese unite insomma per sollecitare tutte le sfere politiche a lavorare in modo deciso, per far decollare la legge di istituzione del parco inter-regionale e con essa l'economia di 2 territori. (k.r.)
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