Crac Tassinari bilance, le difese verso il patteggiamento
CENTO. Prove tecniche di patteggiamento: è stato subito rinviato al 3 maggio prossimo, ieri mattina, il processo per il crac Tassinari Bilance nell’aula del tribunale davanti al giudice Silvia Marini,...
CENTO. Prove tecniche di patteggiamento: è stato subito rinviato al 3 maggio prossimo, ieri mattina, il processo per il crac Tassinari Bilance nell’aula del tribunale davanti al giudice Silvia Marini, al pm Barbara Cavallo e ai legali delle parti: Linguerri, parte civile per il fallimento e i difensori - Caniato, Gamberini e Tesoriero - per i 4 imputati di bancarotta semplice e fraudolenta. Le difese avevano valutato l’opportunità di chiudere subito il processo patteggiando la pena, ma il pm in aula ha posto come condizione il risarcimento al fallimento. Il giudice rinviando al 3 maggio prossimo ha disposto anche l’acquisizione di documenti chiesti dalle difese per valutare le posizioni differenti tra i 4 imputati. Sul risarcimento le parti non hanno ancora concordato il quantum e in questi mesi si potrà arrivare ad una mediazione tra accusa, difese e parte civile. Poi con la chiusura giudiziaria del fallimento avvenuto il 2015, di Tassinari Bilance, fondata nel 1910 a Cento, resterà solo un marchio tra i tanti costretti all’oblio per il fallimento societario. Un pezzo di storia centese cancellato e non solo, visto che nel 2010, in occasione del centenario, il comune di Sant’Agostino, dov’era l’ultima sede dell’azienda, aveva intitolato il piazzale antistante a Gaetano e Giovanni Tassinari, i fondatori. (d.p.)
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