«Il Comune non ha mai coperto spese della nostra gestione»
Il bando del 20 febbraio per la presentazione delle offerte per la gestione del canile comunale di Ferrara è andato deserto. L'Associazione Avedev che gestisce il canile sin dalla sua apertura nel...
Il bando del 20 febbraio per la presentazione delle offerte per la gestione del canile comunale di Ferrara è andato deserto. L'Associazione Avedev che gestisce il canile sin dalla sua apertura nel 1989 quest'anno non lo farà, così come accadde anche nel 2014, per problemi di finanziamento da parte del Comune di Ferrara. «A questo punto -dichiara la responsabile Paola Cardinali - crediamo che la nostra partenza sia purtroppo una certezza. Il Comune non ha mai coperto tutte le spese di gestione del canile, per le quali ci siamo fatti carico in tanti anni di integrare con fondi raccolti grazie alla sensibilità e generosità di moltissimi ferraresi». E nonostante tutto questo, negli ultimi anni il Comune ha lentamente continuato a diminuire i trasferimenti a favore del canile: «quest'anno non l'ha diminuito - spiega Cardinali -, è rimasto praticamente invariato (vi è compreso anche il corrispettivo dovuto per l'estensione del servizio al Comune di Voghiera) ma, con l'aumento dei costi che esistono anche per il canile (obblighi contrattuali, cibo, medicinali, interventi specialistici, ecc.) non è più possibile coprire un disavanzo che diventa per noi troppo grande». E questo problema l’hanno oggi i vecchi gestori, l’avrà anche «chiunque pensasse di gestire il canile», sottolinea Paola Cardinali.
Cosa fare? «Già raccogliamo 20-25.000 euro all'anno, ma al raddoppio non ci arriviamo: questo è anche il ruolo delle associazioni che non sono dei "professionisti", ma fatte da persone che per adempiere gli obiettivi dell’associazione di danno tanto da fare: in più, nel settore animali, ritengo svolgano anche un ruolo di impegno e crescita civile, anche se non sempre è da tutti compreso».
E’ convinta Paola Cardinali, comunque, che il Comune una scelta l'abbia compiuta: quella di voler ottenere con una somma non sufficiente il contenimento di costi di gestione mantenendo un livello qualitativo del servizio come prevedono le normative di gestione dei canili. «Pochi fondi vogliono dire meno operatori a poche ore di lavoro - conclude la presidente - e quindi canile chiuso molte ore al giorno, con cani confinati nei box, senza essere ammessi allo sgambamento o alle uscite in passeggiata, riduzione delle adozioni (col canile chiuso, le persone avrebbero meno possibilità di poter adottare un cane), oltre a non riuscire a far fronte a tutte le spese vive e altro». Se il costo della vita è aumentato per tutti, lo è anche per le spese che si accolla il canile. «Finché abbiamo potuto farcela, lo abbiamo fatto, anche con 140 cani: oggi sono 92, con spese fisse che non cambiano col numero dei cani. Ai nostri cani diciamo che non li abbandoneremo: vigileremo su di loro, proprio come qualunque proprietario che ami il proprio animale». Aspettando il secondo annunciato dall'assessore Chiara Sapigni con altri 20 mila euro di fondi per la gestione del Canile.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
