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Molestie a una volontaria minorenne della Croce rossa, chiesti tre anni di condanna

Molestie a una volontaria minorenne della Croce rossa, chiesti tre anni di condanna

All'epoca dei fatti la ragazza aveva 17 anni. L'imputato 44enne: per me era come una figlia

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FERRARA. Per l’accusa quei toccamenti denunciati da una giovanissima volontaria della Croce Rossa sono stati gesti a chiaro sfondo sessuale, e come tali devono essere puniti con una condanna a tre anni di reclusione.Questa la pena chiesta ieri dal pubblico ministero Stefano Longhi al processo che vede a giudizio un altro volontario della Cri.

«Per me era come una figlia», si è difeso l’imputato, 44 anni, che non ha mai negato i fatti ma ne ha dato un’interpretazione molto diversa: i due stavano scherzando e quei contatti sarebbero stato del tutto involontari. La vicenda risale all’agosto del 2013: la ragazza, che all’epoca aveva 17 anni, ha riferito di essere stata toccata quel giorno in due occasioni diverse, la prima mentre i due si trovavano al piano di sotto nella sede della Cri, e la seconda quando erano tornati al piano di sopra.

La giovane, molto turbata per quegli episodi, aveva deciso di sporgere denuncia dopo essersi consultata tra l’altro con il coordinatore e il presidente della Croce Rossa di Ferrara. La difesa, da parte sua, sostiene che la ragazza avrebbe frainteso il comportamento dell’imputato: l’uomo, nel tentativo di riprendersi una valigetta che gli era stata sottratta per scherzo, avrebbe cinto la ragazza finendo per toccarla senza intenzione. «Un contatto rapido e repentino, senza alcun significato di tipo sessuale».

A conclusioni del tutto opposte era arrivato però il giudice del processo già celebrato in abbreviato per il primo dei due episodi, e terminato con una condanna a un anno e sei mesi. Solo successivamente, per una svista procedurale, era stato avviato un procedimento anche per il secondo episodio (quello avvenuto al piano di sopra), per il quale ora l’accusa ha chiesto una condanna a tre anni. La sentenza è attesa per domani. Imminente anche l’esito dell’Appello per il primo processo: i giudici della Corte di Bologna si pronunceranno l’8 marzo.(a.m.)

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