«Azionisti, ci sono gli estremi per gli esposti»
Frascerra (Confconsumatori): stiamo preparando denunce per truffa, bisogna fare presto
«D’accordo lavorare sulle cause civili, attraverso le sentenze pilota, ma gli azionisti Carife non scordino la strada maestra degli esposti penali con i quali potranno agganciarsi agli ormai imminenti atti delle Procure». L’avvertimento è lanciato da Antonio Frascerra, avvocato e presidente della neonata Confconsumatori provinciale. «Stiamo predisponendo denunce ai danni dei soggetti che la Procura di Ferrara e la Procura generale di Bologna riterranno colpevoli di quanto successo nella banca - annuncia Frascerra -. Ci sono gli estremi per ipotizzare reati di truffa contrattuale aggravata dalla rilevante entità dei danni e dall’abuso di potere, per quanto riguarda l’aumento di capitale 2011, e truffa aggravata nell’esecuzione del contratto (“tutto va bene” e poi non c’è più possibilità di rivendere le azioni) ai danni di chi ha comprato negli anni precedenti. È chiaro che saranno le Procure a definire il capo d’imputazione, che potrebbe pure essere diverso, ma la presentazione di esposti dev’essere fatta prima della scadenza dei termini, per poter poi costituirsi parte civile negli eventuali processi».
Confconsumatori si è costituita a livello provinciale di recente e Frascerra sta contattando uno ad uno i 116 associati “trasmessi” dal livello nazionale, per verificare quali possibilità ci sono di agire sul fronte penale per la vicenda Carife. Altre associazioni, a partire da Federconsumatori, si stanno invece concentrando sulla messa in mora della banca per poter poi attivare le varie procedure di tipo civilistico, a partire dagli arbitrati di vario tipo.
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