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Dieci minuti di paura, in ostaggio dei due rapinatori

Dieci minuti di paura, in ostaggio dei due rapinatori

Il colpo alle poste di Baura, i malviventi in attesa dell’apertura della cassa a tempo hanno minacciato con una pistola l'addetta allo sportello: bottino, 16mila euro. Indagano polizia e carabinieri

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FERRARA. Hanno agito con freddezza e nervi saldi. Non hanno avuto fretta. Si sono presi il tempo (e il rischio) di aspettare l’apertura della cassaforte a tempo. Poi quando il forziere finalmente si è schiuso hanno messo nella borsa pile di banconote, una sull’altra, fino a mettere insieme un bottino di 16.000 euro. E sono scappati.

Il colpo è andato a segno ieri mattina all’Ufficio postale di Baura, poco dopo l’apertura. I banditi erano due, entrambi con il volto coperto da sciarpe sollevate fino al naso. Con ogni probabilità i malviventi si erano appostati nelle vicinanze della sede, in via Monte Oliveto, e hanno aspettato il momento giusto per agire. Quando sono entrati, nell’ufficio postale non c’erano clienti, ma un’unica impiegata che - sola - si è trovata faccia a faccia con i rapinatori. «Mi è andata bene, non mi hanno fatto del male», si è limitata a dire, senza voler aggiungere altro.

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I due erano armati; forse pistole giocattolo ma sono considerazioni che valgono poco quando si ha una canna puntata addosso e un malvivente che ci sta minacciando. I due non avevano alcuna intenzione di accontentarsi del contante disponibile in cassa, puntavano al bottino pieno. Non hanno desistito nemmeno di fronte alla cassaforte a tempo, e hanno corso il rischio di aspettare. Per fortuna loro (e dei clienti) non è entrato nessuno durante l’attesa, un’attesa che all’impiegata deve essere sembrata un’eternità. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, ci sono voluti circa dieci minuti perché scattasse finalmente l’apertura, e in quel lasso di tempo la donna ha avuto l’arma puntata addosso, mentre i malviventi le intimavano di non fiatare, di non attirare in alcun modo l’attenzione per non far trapelare nulla di strano o di sospetto all’esterno. Alla fine i banditi hanno potuto mettere le mani sul bottino. Con sè avevano portato una borsa in cui infilare il denaro. Secondo una prima stima, l’ammanco è di 16.000 euro. I due malviventi si sono allontanati in fretta a piedi; con ogni probabilità nelle vicinanze c’era un’auto ad aspettarli. Subito dopo, verso le 9, è stato dato l’allarme e sul posto, per un primo sopralluogo, sono intervenuti i carabinieri, affiancati subito dopo dagli ispettori della Squadra mobile, a cui è affidato il compito di svolgere le indagini.

Gli inquirenti hanno raccolto la testimonianza della vittima e svolto i primi accertamenti. Non è dato sapere se i due uomini fossero italiani o stranieri, l’unico dettaglio che trapela è che tra i due complici ci fosse una certa differenza di età.

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