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L'allarme nutrie: entrano nei giardini e mangiano tutto

L'allarme nutrie: entrano nei giardini e mangiano tutto

Porto Garibaldi, la preoccupazione di una famiglia: loro entrano appena noi usciamo di casa

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PORTO GARIBALDI. «Mio padre è sempre in mare e probabilmente le nutrie si sentono indisturbate in giardino, ma se sono arrivate fin qui, vuol dire che attraversano l’area incolta che c’è qua dietro e dalla strada poi entrano nei cortili per mangiare le piante». Marzia Farinelli mostra come i castorini abbiano ridotto le calle nel giardino dell’abitazione del padre, situato in pieno centro abitato a Porto Garibaldi. La casa è affiancata da uno stradello, dove le nutrie hanno lasciato numerose tracce delle loro visite frequenti, sotto-forma di escrementi e solchi scavati, lungo un fosso perimetrale della vicina area incolta. Non si possono utilizzare sostanze per arginare o per debellare il problema, per fronteggiare il quale i Comuni, compreso quello di Comacchio, versano un contributo annuo alla provincia, ente che deve coordinare i piani di contenimento della presenza della nutria. Anche il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, eroga alla provincia un contributo pari a 20mila euro all’anno, per fronteggiare l’emergenza condivisa. «Le nutrie - spiega Franco Delle Vacche, presidente del Consorzio di bonifica - oltre a scavare tane a pelo d’acqua, salgono lungo gli argini, pascolano su grano e mais e danneggiano le colture, ma provocano anche problemi di erosione, modificando la sponda dei corsi d’acqua, dando origine a frane».

Per Dalle Vacche gli interventi sono necessari e non devono essere visti come aggressione alla natura: «La natura è equilibrio e se una componente incide su quell’equilibrio si deve intervenire. Il nostro territorio è purtroppo invaso dalle nutrie».

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