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Bastonato e poi rapinato Ristoratore in ospedale

Bastonato e poi rapinato Ristoratore in ospedale

Il titolare de “Le Querce” aggredito in piena notte alla chiusura del locale Solidarietà del Cus che denuncia: «Da 15 giorni furti di rame, si faccia qualcosa»

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Sorride e scherza, per sdrammatizzare la notte da incubo appena vissuta: «Ai morti non succede». Della notte che ha passato al pronto soccorso restano i cerotti alle dita, alla testa, le contusioni alle braccia. Dove lo hanno colpito due persone, due rapinatori probabilmente con un bastone, alle spalle, mentre usciva dal ristorante del Cus, Le Querce, in via Gramicia: «Non so nemmeno se fossero italiani o stranieri, non hanno parlato, detto nulla». Hanno solo agito, colpendolo alla testa, da dietro: «Diversi punti di sutura» e mostra il cerotto che gli copre la testa.

Gaetano Macciocchi ha 55 anni e gestisce assieme ad un socio il ristorante del Cus, Le Querce. Giovedì sera come tante altre volte usciva dopo il lavoro con l’incasso. Aveva appena chiuso il locale e altri colleghi erano ancora nel parcheggio: per fortuna, perchè sono stati loro a lanciare l’allarme. «Appena poco dopo essere uscito dal ristorante, ad una decina di metri sono stato aggredito e mi hanno rapinato dell’incasso». Un incasso che parla di diverse migliaia di euro, quantificato in 3000 euro. Ma lo stesso Macciocchi va oltre, non si sofferma a questo. «Per fortuna i colleghi erano ancora nel parcheggio e mi hanno sentito gridare e hanno lanciato l’allarme, mentre i due che mi hanno aggredito scappavano, tra la nebbia, verso il campo da golf, il parco urbano». Un agguato studiato, è ovvio spiega lo stesso Macciocchi, perchè sicuramente chi lo ha aspettato sapeva di suoi movimenti. Un’altra rapina-aggressione che innesca preoccupazione. Macciocchi scherza coi presenti nel bar-ristorante, ieri mattina, poi si fa serio e spiega: «il mio pensiero è quello di ridare all’Italia quello che somiglia a me». Dunque, serve sicurezza, più sicurezza, a fronte dei ladri-rapinatori, dopo la rapina: «E’ solo l'ultimo atto di un'attività delinquenziale che va avanti da una quindicina di giorni contro gli impianti del Centro Universitario Sportivo», spiega il presidente Giorgio Tosi, dando solidarietà al ristoratore aggredito. E ricorda che «nel giro di 15 giorni abbiamo subito due furti di cavi di rame nei campi da golf oltre ad un tentativo di furto e un furto al ristorante». E l’altra notte la rapina a Macciocchi. «Stiamo riscontrando un'escalation di eventi criminosi senza precedenti, prima su beni di varia natura, poi sugli impianti sportivi: l'ultimo, la rapina a Gaetano, responsabile del ristorante e di tutto il settore golf è gravissimo». Furti e altro che hanno già causato danni materiali per il rame tolto dalle canaline, danni 5mila euro». E adesso dopo tuto questo «il Cus provvederà nel più breve tempo possibile a fornire i suoi impianti di telecamere per la videosorveglianza».

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