È nata Destinazione turistica Romagna
COMACCHIO. «“Destinazione turistica Romagna” è solo il primo passo di un percorso previsto dalla legge regionale sul turismo che darà una svolta notevole al nostro territorio». Queste le parole dell’...
COMACCHIO. «“Destinazione turistica Romagna” è solo il primo passo di un percorso previsto dalla legge regionale sul turismo che darà una svolta notevole al nostro territorio». Queste le parole dell’ assessore al Turismo e commercio, Andrea Corsini. Lo statuto di Destinazione Turistica Romagna, la nuova area turistica istituita dalla giunta regionale su proposta delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è stato approvato in Regione dalla Commissione Politiche economiche presieduta da Luciana Serri (astenuti Movimento 5 stelle e Lega Nord).
Lo Statuto la rende ente pubblico di personalità giuridica con una sua autonomia anche amministrativa e finanziaria. Destinazione Turistica Romagna comprende quattro province, 42 Comuni, cinque Unioni di Comuni che rappresentano in tutto 38 enti locali. In futuro vi potranno aderire anche le Camere di Commercio e qualsiasi altra amministrazione pubblica operante nell’ambito turistico.
È stato dunque dato il via libera allo statuto della nuova destinazione turistica dopo che tutti gli enti coinvolti lo avevano approvato, consentendo l’istituzione formale di questo nuovo soggetto. Si tratta a tutti gli effetti di un ente pubblico di personalità giuridica con una sua autonomia anche amministrativa e finanziaria. Si occuperà di definire, concertandole tra soggetti pubblici e privati, le linee strategiche e programmatiche delle attività di promo-commercializzazione della destinazione turistica.
«La destinazione turistica si occuperà di definire, concertandole tra soggetti pubblici e privati, le linee strategiche e programmatiche delle attività di promo-commercializzazione. La nostra è la prima a nascere formalmente in Regione, ma possiamo già citare alcuni dati importanti per capire che si tratta di un distretto che è già competitivo e che può solo crescere dando un ulteriore impulso alla nostra economia turistica – richiama la consigliera ferrarese Marcella Zappaterra –. Nel 2016 le quattro Province coinvolte hanno totalizzato circa 31 presenze e 7 milioni di arrivi. Numeri che ci collocano tra le prime 25 posizioni del mondo con più arrivi turistici».
«L’aspetto innovativo della legge regionale sul turismo è stato quello di non promuovere più singoli prodotti turistici, ma aree che racchiudano elementi diversificati che, se integrati, possano rispondere al meglio alle esigenze di pubblici compositi – commenta Paolo Calvano – La nuova destinazione comprende arte, natura, mare, montagna, sport ed enogastronomia: l’opportunità che Ferrara ha fatto bene a cogliere è stata quella di mettere tutto in rete, sfruttando il potenziale economico e promozionale di ogni tessera del mosaico».
Raffaella Sensoli (M5S) solleva alcuni dubbi: «Il rischio è quello di privilegiare le aree turistiche già consolidate invece di promuovere altre che ne avrebbero più bisogno».
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