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Febbre catarrale: bovini in regola

Febbre catarrale: bovini in regola

Allarme finito, dissequestrato l’allevamento chiuso per l’infezione

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MASI SAN GIACOMO. È stato dissequestrato l’allevamento bovino giacomense poiché non sono state rilevate ulterori positività alla bluetongue e il focolaio di infezione risulta estinto. Lo scorso gennaio un allevamento bovino nel territorio comunale masese era stato sequestrato interamente poiché un esemplare era risultato positivo alla febbre catarrale. Di conseguenza, il servizio veterinario dell’azienda Usl di Ferrara aveva notificato all'ente masese la presenza di un sospetto focolaio di febbre catarrale degli ovini (bluetongue). Nello specifico, durante le ordinarie a cura del servizio veterinario, era stata riscontrata in una bovina dell'allevamento in questione la positività sierologica e virologica per il virus della febbre catarrale degli ovini malattia virale trasmessa da insetti vettori che colpisce ruminanti domestici e selvatici come pecore, capre, bovini e cervidi. La febbre catarrale non è trasmissibile all’uomo, ma può causare notevoli danni al bestiame. Era pertanto scattato immediatamente il sequestro sanitario di tutti i bovini e ruminanti presenti nell’allevamento e la richiesta di immediata segnalazione di ogni altro segnale di malattia delle bestie da parte dei proprietari allevatori. Gli animali, quindi, erano stati ricoverati in ambienti protetti e trattati con insetticidi autorizzati. In data 20 febbraio l’unità operativa attività veterinarie dell’azienda Usl di Ferrara ha notificato il dissequestro poichè estintosi il focolaio i trasmissione virale. (be.bo.)

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